(ANSA) - Nella mattina di ieri un cittadino italiano da tempo residente in Uruguay si è introdotto forzatamente nel compound dell'Ambasciata d'Italia a Montevideo. Mentre cercava di raggiungere gli Uffici (chiusi per la festività di Capodanno) dell'Ambasciata in un evidente stato di alterazione il connazionale  - a quanto si apprende da fonti locali - è stato intercettato dal personale della vigilanza privata della Sede che ha immediatamente allertato la polizia locale. All'arrivo di quest'ultima l'uomo  è stato trasportato in ospedale dove ne è stato purtroppo constatato il decesso per arresto cardiocircolatorio. Il connazionale, Luca Ventre, risiedeva in Uruguay dal 2012 ed aveva a suo carico alcuni precedenti penali per droga in Italia. (ANSA).

LA CONFERMA DAL SITO DELL'AMBASCIATA A MONTEVIDEO

L'Ambasciata d'Italia con rammarico conferma che ieri il Sig. Luca Ventre, connazionale residente nella nostra comunità, è deceduto dopo che nelle primissime ore della mattinata si è arrampicato per scavalcare il recinto dell'Ambasciata e si è poi diretto verso gli Uffici. Dopo l'arresto il connazionale è stato trasportato al Hospital de Clinicas dove purtroppo risulta sia successivamente deceduto.

L'Ambasciata, in questo doloroso momento, si stringe alla famiglia del connazionale; in particolare al padre, Sig. Carmine Mario Ventre che vive in Uruguay e con cui è in contatto, oltre alla madre, Sig.ra Palma Roseti, cui assicura la massima vicinanza e il massimo impegno affinché le Autorità uruguaiane facciano piena luce sulle cause del tragico decesso del figlio.

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