(foto depositphotos)
A molti sarà sfuggito che sabato scorso, 2 Gennaio, la Terra si è trovata alla minima distanza dal Sole: al cosiddetto "Perielio" (dal greco "περί" perì = vicino e "Hλιος" helios = sole).
Da allora abbiamo ripreso ad allontanarci dalla nostra stella perché l'orbita della Terra è ellittica e, di conseguenza, la distanza dal Sole cambia nel corso dell’anno.
Al perielio è di circa 147 milioni di chilometri, mentre nel suo punto più lontano ("Afelio"), che sarà raggiunto il prossimo 5 Luglio, è di quasi 152 milioni di chilometri.
Qualcuno si chiederà: se siamo più vicini al Sole, non dovrebbe fare più caldo? In realtà, no. La maggiore o minore distanza dal Sole ha poca influenza sulle temperature sulla Terra: qualche milione di chilometri in più o in meno è poca cosa rispetto alla distanza media di circa 150 milioni.
A determinare l’avvicendarsi delle stagioni (e quindi del maggiore o minore riscaldamento) è invece l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra che, abbinata alla rivoluzione annuale intorno al Sole, fa variare l’angolo con cui i raggi solari colpiscono la superficie terrestre.
CURIOSITÀ - A queste distanze la luce del sole, che viaggia a 300.000 km al secondo (!), impiega circa 8 minuti per arrivare sulla Terra... E' il tempo che avremmo a disposizione per realizzare che la nostra stella sta esplodendo o si sta spegnendo.