Crisi di Governo, è caccia ai "costruttori" in Parlamento, ma Cirielli (FdI) non ci sta

"Politici, giornalisti e politologi di sinistra li accusavano, negli anni scorsi, di essere dei venduti o voltagabbana. Berlusconi, per averne cercato il sostegno, è perfino finito sotto processo. Ora Pd, M5S e la stampa di regime li definiscono a gran voce responsabili o finanche costruttori: la paura di perdere le poltrone fa strani effetti. Quanta ipocrisia!". Così, in una nota, il Questore della Camera e presidente della Direzione Nazionale di Fratelli d'Italia Edmondo Cirielli. "Vedremo, nelle prossime ore - prosegue l'esponente campano del partito di Giorgia Meloni - chi e sotto quale promessa di nomine o incarichi, con attività al limite della corruzione, deciderà in Parlamento di sostenere una coalizione, quella giallorossa, che ha fallito su tutti i fronti e non è più credibile. Conte ne prenda atto, eviti una campagna acquisti ridicola e abbia la dignità di dimettersi". "Sono convinto - rincara la dose Cirielli - che anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non consentirà un simile mercimonio". "Una volta, almeno, ci si indignava difronte a questo trasformismo. Gli italiani, comunque, non possono più continuare ad assistere a liti personali e guerre di potere mentre il Covid dilaga, i negozi chiudono, le imprese falliscono e la povertà aumenta. C'è un'emergenza sanitaria, economica e sociale in corso che deve essere affrontata da un governo coeso e coi numeri, che può uscire solo dalle elezioni" conclude l'esponente di FdI.

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