Matteo Renzi (foto: depositphotos)

L'obiettivo è sempre quello: raggiungere quota 161 al Senato. Per Conte si complica di ora in ora e, dopo il forfait dell'Udc, si fa ancora avanti Renzi: "Al Senato Iv decisiva, non hanno i numeri".

"OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ". IL PD. "Il prezzo della crisi è immenso - scrivono i Dem in una nota -, in Aula tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità: abbiamo l'onere di salvaguardare gli interessi del Paese". "Ci serve un patto di legislatura e una maggioranza politica subito", precisa la vicepresidente del Partito Democratico Serracchiani. Domenica in mattinata la direzione del partito riunirà Nicola Zingaretti.

"SÌ A COALIZIONE CON PD". IV. "Intanto in un'intervista ai microfoni del Corriere della Sera, Renzi sembra di tutt'altro avviso: "Senza Italia Viva Conte non ce la farà", e propone - senza escludere alleanze -: "Siamo disposti a coalizione con i Dem, con un ruolo fondamentale per questi ultimi". Ma Zingaretti chiude subito ogni porta verso Matteo: "Una cosa è rinnovare, un'altra è aprire una crisi di governo al buio. Se non c'è rispetto delle opinioni altrui, viene meno la fiducia: è impossibile collaborare".

"NO A RENZI", ANCHE SE... I 5S. Nei 5stelle Vito Crimi e Alfonso Bonafede, dopo aver riunito i direttivi di Camera e Senato, ribadiscono la loro compattezza attorno a Conte e il "no" a Renzi. Situazione incerta: in una fronda del Movimento emergono i dubbi sul radicale ostracismo ad Iv.

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