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Dopo i ritardi sulla fornitura dei vaccini da parte di PfizerAstraZeneca il governo è rivedere le tempistiche del piano vaccini e a calibrare gli obiettivi. Il premier Conte ha definito "inaccettabili" i tagli annunciati negli ultimi giorni e già lunedì l'esecutivo si muoverà nei confronti dell'azienda farmaceutica statunitense su tre canali: una diffida per inadempimento, un esposto ai pm per "potenziale danno alla salute", e una richiesta al foro di Bruxelles. Dall'Europa c'è volontà di vederci chiaro: convocata, per lunedì, AstraZeneca per pianificare un programma chiaro di distribuzione e consegna.

I tagli nelle consegne delle dosi dei vaccini comunicati dalle aziende farmaceutiche Pfizer e da AstraZeneca posticiperanno di "circa quattro settimane" le vaccinazioni degli over 80 e di circa un mese quelle per il resto della popolazione. Lo annuncia il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Intanto Pfizer ha ribadito che rimedierà quanto prima alla falla: "Dalla prossima settimana la fornitura del vaccino da parte di Pfizer tornerà a regime". "Con la decisione del governo di somministrare 6 dosi anziché 5 - comunica la società Usa -, abbiamo ridotto il numero di fiale, ma non di dosi previste, che resta invariato. Toni così accesi sono frutto di un fraintendimento nel conteggio delle dosi che non corrisponde al conteggio delle fiale".

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