Palazzo Chigi, sede del governo italiano (foto depositphotos)

Nuovo presidente del Consiglio cercasi. Non c'è solo Giuseppe Conte in lizza per quell'incarico (che, nel caso del professore pugliese, sarebbe il terzo consecutivo). Almeno di questo sembra essere sicura la pattuglia di parlamentari di Italia Viva. La stessa che, decidendo di ritirare la propria rappresentanza ministeriale dal governo, ha, di fatto, spalancato le porte della crisi all'esecutivo giallorosso.

NON C'E' SOLO CONTE
"Noi non poniamo veti su Conte e non subiamo veti da nessuno ma sicuramente non c'è solo Conte" ha detto la presidente di Iv ed ex ministro Teresa Bellanova intervistata da Tgcom24. "Quello che ci interessa - ha precisato la plenipotenziaria di Matteo Renzi - è come si affronta la crisi. Non discutiamo gli uomini, discutiamo prima dell'impianto programmatico".

DI MAIO? NON PONIAMO VETI
E ancora, a conferma di come Iv possa anche decidere di "accettare" un'investitura diversa rispetto al "Conte ter", ecco profilarsi l'opzione pentastellata di Luigi Di Maio: "Insisto: noi partiamo dal programma. Soprattutto non poniamo né subiamo veti" è la replica della Bellanova. "In questi giorni - ha aggiunto l'ex ministra - abbiamo sentito cose inascoltabili: noi non abbiamo disseminato mine ma fatto proposte. Altri hanno pensato di affidare pagelle sulla nostra affidabilità".

EUROPEISTI? SEGNALE DEVASTANTE
Infine una battuta sui cosiddetti "responsabili", la pattuglia di senatori che dovrebbe raggrupparsi sotto le insegne degli "Europeisti", garantendo così, con il loro sostegno, quell'aiuto che serve a Palazzo Madama, in termini numerici, per tenere in vita la riedizione di nuovo governo a guida Pd-5S-Leu. "A che serve un gruppo che non aggiunge, anzi semmai toglie, pezzi alla maggioranza? Perché la politica si riduce a dare questi segnali devastanti al paese? E per fare cosa ? Per dire che IV non e' affidabile? Bisogna stare alle questioni del paese e non ai regolamenti di conti" sbotta la Bellanova. "Diamo un segnale al paese e mostriamogli che ci occupiamo di lui e non delle nostre poltrone" è il suo monito.

DA MATTARELLA NON ANDREMO COL COLTELLO
Le posizioni dell'esponente renziana trovano conferme nelle parole di Ettore Rosato, presidente di Italia Viva. "Non andremo certo col coltello a fare le consultazioni, ma con delle richieste specifiche sul futuro Paese. Nel caso Mattarella chiedesse se siamo disposti ad accettare un Conte Ter gli risponderemo che con qualunque presidente del Consiglio ci confronteremo su questi temi. Se il premier incaricato saprà rispondere a questo domande noi saremo felici di dargli la fiducia" ha detto l'esponente di Iv a Rai Radio1, ospite di "Un Giorno da Pecora".

SENZA VETI NE' PRECLUSIONI
Insomma, nessun veto a Conte. "Questo lo abbiamo sempre detto, anche nei momenti più duri del confronto". Ma anche nei confronti di altre eventuali nomination "Vogliamo confrontarci con chi sarà il premier incaricato. Non stiamo facendo un totonomine: andiamo senza veti, senza preclusioni e, soprattutto, senza una lista di nomi" ha concluso Rosato.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome