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Cresce la fiducia delle imprese italiane nel mercato asiatico.La Camera di Commercio Italiana in Cina ha pubblicato recentemente i risultati della terza edizione dell’annuale sondaggio effettuato tra i suoi soci e altre imprese. Ne emerge un quadro di crescente fiducia delle imprese italiane verso la crescita economica della Cina, con la maggioranza degli intervistati che prevede un incremento della propria proiezione sul mercato cinese nei prossimi cinque anni (2021-2025). Nel sondaggio e nel corso dell’evento di presentazione è emerso un orientamento positivo dell’imprenditoria italiana verso la Cina. Nonostante l’incremento del costo di lavoro, la Cina rappresenta un hub di cruciale importanza per le catene di produzione globali. Le aziende che hanno una presenza in stabile nella Repubblica Popolare, grazie alla crescita cinese del 2020 (+2,3% su base annua) e all’aumento di vendite tramite il retail online, sono riuscite a mantenere un saldo globale tendenzialmente positivo. Alla presentazione del sondaggio, oltre al Presidente della Camera di Commercio Italiana, Dott. Paolo Bazzoni, ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Luca Ferrari, il quale ha sottolineato “l’importante risultato raggiunto dall’export italiano in Cina nel 2020. Nonostante l’ ‘anno orribile’ dell’economia mondiale, con quasi 13 miliardi di euro l’export italiano verso la Cina si è mantenuto stabile rispetto alle cifre del 2019. Nel secondo semestre, barometro più attendibile dell’interscambio mondiale del 2020 dopo il blocco delle produzioni della prima metà dell’anno, abbiamo assistito a un’imponente crescita dell’export, con picchi di oltre il 30% a settembre e novembre. A guidare la ripresa, alcuni dei più importanti settori delle nostre esportazioni: macchinari, automotive e moda”.