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È morto venerdì Arturo Di Modica. Nella sua Sicilia a Vittoria, aveva 80 anni era da tempo malato. Una triste notizia che è immediatamente rimbalzata negli Stati Uniti, a New York e la gente da sabato ha voluto ricordare lo scultore italiano con un pellegrinaggio spontaneo dove si trova la sua opera più celebre: 'Charging Bull'. Un nastro giallo con la scritta in italiano 'Riposa in pace maestro' per salutare Di Modica che nel 1989 completò quello scultura così emblematica e che da quel giorno ha attirato milioni di visitatori a Bowling Green, nel Financial District della 'Big Apple' dove si trova ancora oggi. Una scultura in bronzo del peso di oltre 3,5 tonnellate, completamente a sue spese, creata sull'onda del crollo del mercato azionario del 1987 e che da quel momento è diventato un simbolo amato e riconosciuto di Wall Street, a livello internazionale.

Di Modica, che in quel periodo viveva negli Stati Uniti, volle creare l'immagine della forza possente e al tempo stesso della grande capacità di rinascita nei momenti più cupi del popolo degli Stati Uniti. L'opera poi sembrava dovesse essere rimossa, invece si è trasformata in un simbolo. Ma non senza episodi contrastanti: nel 2019 un uomo del Texas fu accusato di aver danneggiato la statua a colpi di banjo chiamandola 'il diavolo' lasciando un largo squarcio. "Un danno tra i 10.000 e i 15.000 dollari" lo stimò Di Modica che si disse pronto a riparare la scultura. Ma polemiche anche per altre statue che erano state collocate vicino al 'Bull', il toro di Di Modica. Come 'Fearless Girl', la ragazza senza paura simbolo dell'emancipazione femminile.

Di Modica si era trasferito a New York nel 1973, aprendo il suo primo studio a Grand Street a SoHo poi un altro a Crosby Street l'anno successivo dove poi tanti dei suoi capolavori sono stati creati. Alcuni dei suoi successi sono stati esposti al Rockefeller Center, poi opere in bronzo al Castle Clinton National Monument di Battery Park e un imponente cavallo di bronzo al Lincoln Center. E la gente comune ha voluto salutarlo, simbolicamente, facendosi fotografare accanto al 'Charging Bull', portando dei fiori. Un omaggio spontaneo. Tra i tanti anche diversi operatori di Wall Street, come Phillip Quartucci, trader della Borsa di New York, che ha voluto fermarsi un momento accanto alla grande scultura.

"Spero che la gente continui a ricordarsi di Di Modica - ha detto - per aver donato alla città questa opera costruita per simboleggiare la resilienza della 'Big Apple' dopo il crollo del mercato azionario del 1987. Non lo vedo come un simbolo della finanza o qualcosa di simile. Piuttosto per me rappresenta proprio un regalo a New York e sono convinto che era anche quello che l'artista intendeva. Questa alla fine è la storia che vorrei ricordare. Di Modica ci ha dato questa statua e penso che sia veramente qualcosa di speciale". Tutti conoscono 'Charging Bull' e adesso che l'artista siciliano se n'è andato lo vogliono ricordare proprio attraverso la sua opera più emblematica. "Vivrà nel nome della statua - ha aggiunto un turista, David Walter - un peccato che ci abbia lasciati".

di SANDRA ECHENIQUE