Mario Draghi (foto Depositphotos)

"Gli europei si sentono delusi da AstraZeneca e ingannati da alcune aziende farmaceutiche". Questo è quanto dichiarato dal premier italiano Mario Draghi al vertice Ue che, durante il summit, ha messo ancora una volta, con forza, sul tavolo di Bruxelles la questione dello stop all'export dei vaccini. Dopo aver accennato alla vicenda delle dosi ritrovate ad Anagni, ha chiesto di far sì che i vaccini di AstraZeneca localizzati in Belgio, dove c'è un centro di smistamento, o in Olanda, in stabilimenti come quello per la produzione di Halix, restino in Ue, almeno in parte.

Dalla von der Leyen è arrivata la conferma che le dosi prodotte nell'Unione "resteranno in Ue". "Naturalmente - ha poi concluso - si continuerà con le esportazioni (tramite Covax), e invitiamo anche gli altri Paesi a fare lo stesso".

La presidente della Commissione Europea ha sottolineato che l'azienda anglo-svedese "dovrà rispettare i patti, prima di poter impegnarsi di nuovo nell'esportazione". Intanto, entro fine marzo sono previste in Italia 4,5 milioni fiale di vaccini.