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Sono passati poco meno di due settimane da quando Enrico Letta è stato eletto quasi all'unanimità Segretario Nazionale del Partito Democratico. In pochi giorni sono stati nominati i due vicesegretari - Irene Tinagli e Peppe Provenzano - e la nuova segreteria, otto donne e otto uomini per dirigere un partito che vuole scommettere sulle competenze politiche e sul pluralismo delle esperienze e dei punti di vista. Con la stessa rapidità e determinazione il Segretario ha sollecitato i gruppi parlamentari di Camera e Senato a ridefinire le responsabilità apicali facendo spazio a due donne. Già eletta Simona Malpezzi al Senato, nei prossimi giorni anche alla Camera il Pd avrà una nuova presidente del Gruppo.

Intanto i circoli si stanno riunendo sui 21 punti del discorso di insediamento del Segretario per coinvolgere gli iscritti in una fase nuova e carica di sfide e per raccogliere le loro idee e proposte che verranno poi portate alla prossima Assemblea Nazionale.

Insomma, il Pd si è rimesso in cammino e la spinta impressa da Enrico Letta sta indicando una linea molto chiara: sostegno convinto al Governo Draghi per superare l'emergenza e riavviare la crescita su basi di sostenibilità e inclusione sociale; dialogo con tutte le forze del campo progressista, con il Presidente Conte e i 5S, con LeU, con le Sardine, con tutti coloro che si considerano alternativi alla destra di Salvini e Meloni; grande attenzione ai giovani e alle donne, nei contenuti e nell'organizzazione della vita interna del partito.

C'è un tempo per tutto. Ecco, per il Pd questo è il tempo della semina, dell'apertura a forze nuove, della promozione di un cantiere capace di ospitare e far crescere un'alleanza di centrosinistra più larga e credibile possibile.

C'è dunque un enorme lavoro da fare, al centro come in periferia. Complicato ma anche affascinante. Letta ha chiarito che non intende la leadership come una corsa solitaria, ha parlato di "intelligenza collettiva" e credo che questo corrisponda alle attese e alla voglia di partecipare di tante e tanti. L'hashtag #IocisonoPd vale dunque per ciascuno di noi.

Marina Sereni

Vice Ministro Esteri