Gente d'Italia

Calano le acque del Lago di Como : 17,4 miliardi di litri d’acqua in meno

 

Allarme idrico per il Lago di Como, il terzo più vasto d’Italia. Secondo la Società di Geologia ambientale, infatti, nel mese di marzo si è registrato un abbassamento del livello idrometrico di 12.5 cm, che in relazione alla superficie del bacino che è di oltre 145 kmq significa la perdita di 17,4 miliardi di litri d’acqua.

Il fenomeno del calo del livello idrico non stagionale, così come il manifestarsi di eventi alluvionali, un tempo considerati eccezionali ma ormai sempre più ordinari – spiegano dalla SIGEA – risulta un importante tema da analizzare e a cui trovare soluzioni, in relazione agli impatti ambientali, sociali ed economici generabili da tali condizioni. Fondamentale è mantenere alta l’attenzione anche sull’utilizzo razionale e sulla gestione del bene idrico in relazione alle derivazioni per produrre l’energia, per il settore produttivo, per l’agricoltura e alle quantità d’acqua minima e di buona qualità (Deflusso Ecologico) da garantire ai corsi d’acqua per il mantenimento e rispetto degli ecosistemi.

“La tutela quantitativa e qualitativa dell’acqua, al centro della nostra esistenza, dovrebbe essere celebrata ogni giorno dell’anno. La crisi climatica che stiamo attraversando con le sue variabili – ha commentato Antonello Fiore, presidente nazionale della SIGEA – fa sì che l’acqua sia associata un giorno ad alluvioni e allagamenti urbani e il giorno dopo a siccità. Un uso non sempre razionale della risorsa idrica superficiale e sotterranea da parte nostra, l’eccessivo consumo di suolo, l’occupazione di spazi destinati al transito delle acque in caso di esondazione ci portano spesso a situazioni di criticità che è bene affrontare in termini preventivi e prima che le emergenze si siano palesemente manifestate”.

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