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di Luca Viscardi

Quali dati personali vengono tracciati dalle app? Torna prepotentemente in primo piano il tema della privacy, alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane. Diverse piattaforme che raccolgono molte informazioni sensibili sugli utenti sono state violate e i dati di centinaia di milioni di persone sono stati esposti su internet.

Per questa ragione, sapere come le applicazioni osservano ciò che facciamo e contenere un forma di ingerenza che spesso ignoriamo diventa fondamentale. Apple sta per introdurre una decisa stretta sulla privacy. All’impronta di una forte limitazione di ciò che le applicazioni potranno fare in termini di tracciamento delle nostre abitudini. Per spiegare l’importanza di questa novità, ha pubblicato un documento su come gli sviluppatori carpiscono informazioni importanti su ciò che facciamo, spesso a nostra insaputa. Su MisterGadget.Tech trovate un’analisi approfondita di ciò che Apple svela, noi cerchiamo oggi di sintetizzare i principi fondamentali.

Molti di noi ignorano che tutte le nozioni che vengono raccolte tracciando i nostri comportamenti su Internet e sui dispositivi mobili vengono poi aggregate, condivise e utilizzate per le aste pubblicitarie. Che alimentano un mercato da 227 miliardi di dollari all’anno.

È bene ad esempio sapere che nelle app che utilizziamo mediamente ci sono sei tracker in grado di curiosare in quello che noi facciamo con il nostro smartphone. Spesso questi strumenti sono inseriti in piattaforme di codice che vengono offerte agli sviluppatori per semplificare la realizzazione di app.

Alcuni creatori di software, quindi, non solo tracciano le nostre informazioni ma permettono anche a terze parti di farlo. Senza che per noi sia possibile risalire all’origine di questo tracciamento. In pratica, ogni giorno dentro la nostra tasca portiamo degli strumenti che registrano ciò che facciamo. Ma non sappiamo esattamente di chi siano e come quelle informazioni vengano poi utilizzate.

Apple sottolinea come spessissimo le applicazioni richiedono dato che vanno ben oltre quelli strettamente necessarie per l’erogazione di un servizio. Ci sono ad esempio tastiere che chiedono l’accesso alla nostra posizione senza che questo sia necessario.

Tutti i dettagli raccolti dalle singole app, prima o poi finiscano per essere aggregati e per costruire un profilo attendibilissimo delle nostre abitudini, dei nostri consumi, dei nostri spostamenti, informazioni vengono anche abbinate alla nostra identità quando ci viene chiesta una registrazione.

Ecco perché Apple ha scelto di introdurre nuovi strumenti a difesa dei propri utenti. Perché gli sviluppatori siano obbligati a dichiarare quali dati raccolgono e con quali scopi. Le applicazioni che vengono installate su iPhone devono rispondere ai principi che l’azienda ha deciso di adottare in materia di privacy. Quattro i temi fondamentali:

1 – vengono raccolti solo i dati strettamente necessari per l’erogazione di un servizio.

2 – Per scongiurare il rischio di intercettazioni e di violazioni esterne, per quanto possibile, i dati vengono elaborati direttamente sul dispositivo.

3 – Ci deve essere totale trasparenza sull’utilizzo dei dati e una combinazione hardware e software che garantisca la maggior sicurezza possibile.

4 – Agli sviluppatori verrà quindi chiesto di dare informazioni molto precise sul tipo di dati che vengono raccolti, mentre agli utenti viene fornito un metodo molto più semplice per limitare l’accesso delle applicazioni ai dati sensibili oppure ai propri contenuti.

In più, Apple garantisce anche che le inserzioni pubblicitarie sui propri dispositivi non possono arrivare ad un accesso incondizionato dei dati. E, pur avendo la possibilità di verificarne l’efficacia, gli inserzionisti non possono conoscere dati personali relativi agli utenti. Quella in arrivo con il prossimo aggiornamento del software di iPhone è una vera rivoluzione in termini di difesa della nostra privacy, se per voi questo è un tema rilevante è importante sapere che Apple, per questo aspetto, oggi rappresenta uno standard a cui tutti i produttori si dovrebbero ispirare.