Suarez in posa con la commissione in una foto pubblicata sui social dopo l'esame

Si è chiusa con la notifica dell'avviso di conclusione indagini all'ex rettrice Giuliana Grego Bolli, all'ex direttore generale Simone Olivieri, alla professoressa Stefania Spina e all'avvocato Maria Cesarina Turco, per i quali sono ipotizzati a vario titolo i reati di falsità ideologica, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio, l'inchiesta della Procura di Perugia sull'esame-farsa sostituito da Luis Suarez all'Università per Stranieri del capoluogo umbro.

Le indagini, coordinate dal procuratore Raffaele Cantone e dai sostituiti Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti, hanno individuato nell'avvocato Turco, legale della Juventus, una "concorrente morale e istigatrice" in relazione al reato di falsità ideologica. Nel mirino, in particolare, l'allestimento - d'accordo con gli altri imputati - di una sessione "ad personam" per il calciatore uruguaiano non motivata da ragioni logistiche, sanitarie o di sicurezza, ma esclusivamente per consentire al calciatore di ottenere, nei tempi richiesti dalla società sportiva Juventus e all'esito di una fittizia procedura d'esame, la certificazione linguistica necessaria a ottenere la cittadinanza italiana.

Nell'ambito delle indagini la Procura di Perugia ha ascoltato in qualità di testimoni lo stesso 'Pistolero', poi passato all'Atletico Madrid, e il presidente della Juventus Andrea Agnelli. La procura Figc, una volta chiuse le indagini, potrà richiedere immediatamente ai magistrati umbri la documentazione per l'apertura di un eventuale procedimento contro il club bianconero.