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Le ceneri del baby boss della camorra messe dentro l'altare dedicato alla Madonna a Napoli, l'intervento dei Carabinieri per la rimozione. Duro colpo dei carabinieri a uno dei clan camorristici del centro di Napoli facente parte della cosiddetta "paranza dei bambini".

Si tratta di giovanissimi diventati, a tempo di record, baby killer e baby boss. Arrestate 21 persone accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione. Ma anche detenzione e porto abusivo di armi da fuoco con le aggravanti delle finalità mafiose.

L'urna funeraria con le ceneri del baby boss era all'interno di un altare dedicato alla Madonna in via Santissimi Filippo e Giacomo, nel cuore di Napoli. I carabinieri hanno anche fatto rimuovere dall'altare i simboli dedicati al baby boss, ucciso all'età di 19 anni, in un agguato scattato a ridosso di Castel Capuano, in un vicolo soprannominato "vicolo della morte", roccaforte della famiglia rivale.

Momenti di tensione, subito sedati dalle forze dell'ordine, si sono avuti quando uno della famiglia del clan si è opposto dicendo che quella era una proprietà privata. I carabinieri hanno anche rimosso i "simboli della venerazione" disseminati lungo i Decumani di Napoli dopo l'omicidio del baby boss.