Nasce a Venezia la Task Force Imprese Italiane per la Libia, su iniziativa del prof. Arduino Paniccia, esperto di geopolitica e presidente dell’ASCE Scuola Guerra Economica. L’organismo si ripropone di partecipare alle attività di ricostruzione e sviluppo del Paese. Per illustrare nel dettaglio la sua proposta e procedere in tempi ragionevoli alla costituzione di una rinnovata organizzazione che consenta, se la Libia riuscirà a conservare un sufficiente grado di sicurezza e tregua, è stato promosso un incontro per venerdì 21 maggio, alle ore 16:30, nell’Auditorium "Cesare De Michelis" - M9 - Museo del '900, in Via Pascoli 11 a Venezia Mestre.

L’incontro in presenza sarà effettuato in uno spazio che garantisce l’osservanza di tutte le normative di sicurezza anti-Covid e è aperto a massimo 30 partecipanti. Ma sarà possibile seguire l’incontro anche via zoom richiedendo i dati di accesso con una mail a: [email protected].

La recente nascita del nuovo governo di transizione in Libia sta portando ad una fase di pacificazione del Paese a cui l’Italia intende dare un importante contributo. I numerosi scambi di visite istituzionali intercorsi e intensificati nelle ultime settimane, con la missione in Libia del presidente Mario Draghi, i molteplici incontri dei ministri degli Esteri Luigi Di Maio e degli Interni Luciana Lamorgese con le relative controparti, l’audizione del ministro degli Esteri della Libia, signora Najla El Mangoush, alla Commissione Esteri della Camera a Roma e l’attesa missione del presidente libico Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh in Italia, consentono di prevedere concrete possibilità di cooperazione e di partecipazione delle imprese italiane alla ricostruzione e allo sviluppo della Libia.Forti dell’esperienza della Task Force Nord Est per la Ricostruzione in Libia, creata nel 2012 dal coordinamento di un nutrito gruppo di aziende principalmente venete e friulane, in occasione dell’ipotizzata fase di ricostruzione dopo la scomparsa di Gheddafi e, sfortunatamente, interrotta a causa del dilagare della guerra civile che, auspicabilmente, la nuova situazione vede superata, riproponiamo alle imprese interessate un nuovo tentativo di partecipazione mirata e settoriale alla ricostruzione, sotto l’egida di una rinnovata costituenda “Task Force Imprese Italiane per la Libia”.La nuova organizzazione potrà beneficiare fin da subito di autorevoli referenti in Libia, imprenditori e autorità locali con i quali in questi anni sono stati mantenuti rapporti costanti e che si sono resi disponibili a collaborare con noi e con le imprese italiane per la ricostruzione e il rilancio dell’economia locale.

Le priorità indicate in via preliminare dai partner libici sono:

- ricostruzione dei centri storici delle principali città (macro-settore prioritario nel quale innestare tutta la filiera);

- creazione di una mostra permanente di proposte e di prodotti italiani, in partnership con imprenditori libici, che possa fungere anche da sede di rappresentanza (sede già identificata);

- rimessa in funzione, con aggiornamento di impianti e tecnologie, delle numerose fabbriche dismesse o distrutte a causa della guerra civile (elenco già disponibile);

- altri progetti specifici da sottoporre a soggetti interessati.

Le linee guida del Recovery Plan italiano illustrano il rifinanziamento di importanti strumenti nazionali destinati supportare le iniziative e azioni delle imprese all’estero, incentivare l’export e l’esplorazione di nuovi mercati e ad esse la Task Force intende collegarsi.