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di Mimmo Porpiglia
E così, improvvisamente, ieri l’agenzia Askanews è entrata sulla vicenda legata alla perdita, da parte di Rai Italia, dei diritti di trasmissione del programma ‘La giostra del gol’ per gli italiani all’estero. Riportando soprattutto le giustificazioni del direttore Marco Giudici cui parleremo a breve. Peccato però che invece non abbia riportato nei giorni scorsi l’interrogazione alla Rai depositata in Vigilanza dal deputato di Italia viva e segretario della stessa commissione di Vigilanza Michele Anzaldi in cui voleva “sapere se risponda al vero che la Rai abbia rinunciato ad acquistare, per la prima volta dopo anni, i diritti del Campionato di calcio di Serie A per le comunità italiane residenti all'estero e se l'azienda non ritenga questa rinuncia un grave danno per gli italiani all'estero, nonché una violazione di quanto contenuto nel Contratto di Servizio, all'articolo 2” che in pratica dice che tra i principi cui la Rai deve attenersi, c’è anche l'informazione rivolta alla collettività nazionale anche all'estero”.
Un pensiero, quello di Anzaldi, riportato da altre agenzie quali Agi, 9 Colonne, Dire e Ansa. Ma non da Askanews. Come mai? Le dichiarazioni del deputato non meritavano almeno un ‘lancio d’agenzia’ (la classica velina) come fatto dagli altri colleghi che hanno riportato la notizia dell’interrogazione senza prendere posizioni? Askanews, invece, una posizione l’ha presa, ‘accusando’ ‘La Gente d’Italia’ di aver alzato i toni nei confronti di Giudici con un “colpo basso, e poco elegante” ricordando l’ormai prossima pensionabilità del direttore di Rai Italia.
Cara Askanews, non crediamo di aver detto niente di offensivo affermando che Giudici avrebbe un’età pensionabile. Leggendovi, sembra quasi che chi va in pensione sia oramai un rimbambito o qualcosa del genere. Probabilmente lo sarà per voi, per noi è il contrario, onore al merito nel caso, la nostra è stata una constatazione vista l’età. ( Sono pensionato da molti anni e non mi sento un rimbambito, anzi lavoro - gratis - e non mi offendo se qualcuno me lo ricorda....)
Che poi il collega Giudici sia candidato al prossimo Cda Rai, come scrivete, è una cosa che non ci riguarda per niente. Forse potrá riguardare voi.....Perché, cara Askanewws, noi Rai Italia la vediamo purtroppo quotidianamente e immaginiamo che prima di aver fatto questo vostro lancio pro-Giudici vi sarete documentati sulla programmazione, a parte le parole che avete trascritto del direttore. Se non l’avete fatto (quindi non vi sareste documentati) vi diciamo che la nostra è una critica maturata negli anni, notando come questa Rete abbia perso spessore nel tempo.
Sapete che non ci sono trasmissioni di cultura? Sapete che un tempo c’era una ‘tribuna elettorale’ che era un grande esempio di democrazia dove si dava spazio davvero a tutti, senza simpatie politiche (o interessi di parte)? Secondo voi (se non vi siete documentati) è normale che noi italiani all’estero dobbiamo sorbirci sempre le solite fiction o programmi triti e ritriti (anche demenziali) che altro non fanno che addormentarci il cervello?
Avete mai visto i Camera café, i duetti nel treno dei pendolari, le lezioni di ornitologia del mitico professore di Geo che Rai Italia ci propina negli intervalli dei programmi?????
Ci saranno anche, come dice Giudici, serie tv di successo. in Italia, forse.... Ma Giudici e compagni hanno mai ordinato un sondaggio - che non sia tra gli ambasciatori e i consoli che non sono certo  titolati a rispondere per un chiaro conflitto d'interessi - tra gli italiani nel mondo per conoscere il veroo gradimento dei loro programmi?
A parte tutto, comunque, il fatto è che i connazionali all’estero non potranno più seguire, dalle frequenze di Rai Italia, il campionato italiano.
Giudici dice che “il direttore del canale non ha nessun potere in materia di acquisizione dei diritti del campionato di calcio”. Ebbene, perché non si è imposto? Non poteva essere un vero baluardo per gli italiani all’estero e difendere un programma che andava molto, ma molto bene? Un direttore deve battersi per una trasmissione che vogliono chiudere....É nelle sue prerogative... É come se un editore decide di licenziare un giornalista...il direttore di solito, se il giornalista é bravo, interviene e mette sul piatto anche le sue dimissioni in caso di licenziamento del "suo" giornalista....
Ma in Italia, come sappiamo, la colpa "è sempre degli altri"......
Il nostro compito peró è quello di difendere i diritti degli italiani all’estero. Stop. Abbiamo la fortuna di non avere padroni e il dovere di criticare le scelte che vanno verso direzioni che penalizzano i connazionali, già tanto bistrattati da tempo dall’Italia e dai governanti, compresi quelli attuali (leggasi Farnesina). Vi chiediamo, invece, da colleghi a colleghi di darci una mano - giornalisticamente, s'intende - anche voi sui bisogni dei connazionali che vivono all’estero. Si è tenuta una due giorni, denominata #italiaoltreconfini. Promozione e tutela di una identità’, che ha visto alternarsi politici, rappresentanti delle comunità italiane nelle Americhe del Nord e del Sud, imprenditori, esponenti della cultura e del giornalismo. Un’iniziativa alla quale hanno partecipato i Dipartimenti Italiani nel mondo, Esteri e Rapporti diplomatici di Fratelli d'Italia, ( partito d'opposizione alla attuale maggioranza  e che comunque deontologicamente ha diritto ad esternare le proprie idee e le proprie iniziative) con il chiaro intento di porre al centro dell'agenda politica italiana la promozione e la tutela dell'identità italiana.
Da voi nessun annuncio di questo evento (almeno a quanto ci risulta) che però è stato ‘lanciato’ da Agi, AdnKronos, 9 Colonne, Dire, Ansa, LaPresse e Italpress. Più che le dichiarazioni di Marco Giudici, forse sarebbe meglio dare spazio anche alle (poche) richieste di aiuto degli italiani nel mondo. E, nel caso, il sottoscritto potrebbe anche raccontarvi, da vecchio collega con 55 anni di esperienza, da cronista, inviato speciale redattore capo e direttore, cosa va e non va e non solo in Sud-America.... E senza partigianeria....
Ne scoprirete delle belle….