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Da lunedì l’Italia sarà ancora più ‘bianca’. Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia e Trento difatti cambieranno colore e avranno quindi meno restrizioni. Fatti i conti, oramai gran parte del Paese si avvicina a una situazione di quasi normalità.

Difatti già da lunedì scorso Sardegna, Liguria, Veneto, Friuli, Umbria, Molise e Abruzzo sono ‘bianche’. Insomma, la campagna vaccinale ha portato a importanti risultati: la media delle inoculazioni è pari a 65.020 ogni 100mila abitanti, si tratta del secondo miglior Paese al’interno dell’Ue. Numeri più che buoni che entro la fine del mese dovrebbero portare l’intero Stivale più ‘libero’. Lo ha confermato ieri, nella consueta conferenza del venerdì, Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, snocciolando dati molto interessanti: “L'incidenza dei nuovi casi di contagi è circa a 26 persone ogni 100 mila abitanti e questo ci porta verso una fascia bassa e tutte le regioni sono sotto 50”.

E dunque “tutte le Regioni, se il trend non cambia, saranno in zona bianca da fine giugno, come avevamo previsto”. Soddisfatto dello stato dell’arte anche Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico: “Il 45% della popolazione italiana ha ricevuto almeno una dose di vaccino e un italiano su 4 ha ricevuto l’intero ciclo e questo ha portato a una serie di miglioramenti dei parametri. Basti pensare che oggi siamo a 600 posti occupati nelle terapie intensive, mentre ad aprile registravamo un numero ben 6 volte superiore, ossia 3.700”. Secondo Brusaferro la situazione è tutto sommato sotto controllo, ma “attività come il tracciamento e l'individuazione precoce dei casi è fondamentale e il fatto di avere meno casi non deve farci allentare l'attenzione”.