Lorenzo Insigne con la maglia dell'Italia (Depositphotos)

I successi della Nazionale italiana conseguiti in questi anni di rifondazione hanno consentito anche di non far perdere slancio al bilancio federale che nelle prestazioni degli Azzurri ha la sua leva propulsiva.

Nonostante gli effetti negativi della pandemia tv e sponsor non hanno tradito la Nazionale che può contare su entrate annue minime di circa 90 milioni a stagione (che nell'arco del quadriennio valgono perciò 360 milioni). Nel precedente quadriennio 2015/2018 i ricavi annuali erano di poco inferiori agli 80 milioni e in quello ancora precedente (2011/14) superavano di poco i 70. Un trend di crescita costante, dunque. Casa Azzurri infatti ha fatto il pieno di sponsor I proventi commerciali sono saliti da 70 a 105 milioni, tra top sponsor, premium e official partner, e altre voci. L’attuale sponsor tecnico Puma versa all’anno quasi 23 milioni.

Per il quadriennio post 2022 lo sponsor tecnico della nazionale dovrebbe essere Adidas. Attualmente in Europa i contratti di sponsorizzazione più remunerativi sono quelli tra Adidas e Germania e quello tra Nike e Francia che valgono all'incirca 50 milioni a stagione. è chiaro che un successo sul campo spingerebbe le quotazioni della casacca azzurra. I top partner della Nazionale sono: Poste italiane, Tim (Timvision), Fiat ed Eni. I premium partner che affiancano i ragazzi di Mancini sono: Deliveroo, Lete, TeamSystem e Lidl Italia e Venezia Airport. I ricavi tv del quadriennio 2019-2022 valgono 140 milioni circa. La Uefa che vende in maniera centralizzata i diritti delle sue manifestazioni e assicura alla Figc 126 milioni, mentre il contratto con la Rai ne vale circa 15 all'anno. In piena pandemia invece la nazionale non ha potuto contare su gran parte degli incassi da botteghino e si dovrà accontare di meno di 10 milioni. I risultati sul campo però aiutano anche i conti. I premi concessi da Uefa e Fifa rappresentano una voce sempre più consistente. La partecipazione alle Nations League, ad esempio, ha portato in cassa 9 milioni, la qualificazione all'Euro 2020 altri 9.

I PREMI PER LA FASE FINALE DELL'EUROPEO

Vincere la manifestazione può garantire premi fino a 28 milioni. Nei gironi eliminatori ogni una vittoria vale un milione, mentre un pareggio vale un bonus 500mila. Superati i gironi battere l’avversario farà anche crescere il bottino economico: gli ottavi valgono 1,5 milioni, i quarti 2,5, le semifinali 4. Chi arriva in finale e perde incassa comunque altri 5 milioni, a chi alza il trofeo invece ne vanno 8.