Sergio Mattarella (foto: depositphotos)

La strage di Ustica “è impressa nella coscienza degli italiani come una tragedia straziante e, purtroppo, senza una verità univoca“. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è espresso in occasione dell’anniversario della tragedia aerea del 27 giugno 1980, in cui persero la vita gli 81 ospitanti (tra passeggeri e ed equipaggio) del volo di linea IH870 sopra il braccio di mare compreso tra le isole italiane di Ponza e Ustica.

“Ha strappato alla vita anime indifese – ha continuato il Capo di Stato – lasciando la Repubblica orfana di una verità univoca, capace portare alla luce circostanze e responsabili”.

“Il tempo non sanerà mai questa ferita – ha aggiunto -, ma ci consolida nella solidarietà e nella vicinanza anche verso quelle persone che hanno mostrato un grande impegno civile, promuovendo la ricerca della verità anche di fronte a condotte opache e ostruzionistiche. La Repubblica sente come dovere inderogabile la piena e completa ricostruzione dell’accaduto”.