Gente d'Italia

“Italian Design Day” negli Stati Uniti: forte crescita dell’export del Made in Italy

Dopo il rallentamento provocato dalla pandemia, le esportazioni italiane negli USA sono tornate a crescere: nei primi 5 mesi dell’anno si è registrato un +22,9%, con valori simili ai livelli pre-crisi; a maggio si è registrata una crescita del 90% rispetto al 2020 e del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Tendenza ancora più positiva per l’export negli USA nei settori arredo e costruzioni, che vale circa 3 miliardi di dollari: nei primi 5 mesi del 2021 si è registrato un +36,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e +14,9% rispetto allo stesso periodo del 2019; a maggio l’export è cresciuto del 179,3% rispetto al 2020 e del 22,7% rispetto al 2019.

 

Al via la quinta edizione dell'Italian Design Day negli Stati Uniti, coordinato dall’ambasciata d’Italia a Washington DC e parte integrante del programma internazionale promosso dal MAECI per celebrare il design e la creatività italiana nel mondo. La rete dei Consolati, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE negli USA ha in programma 11 eventi con la presenza di designer, architetti ed esperti di fama internazionale. Il programma si è aperto con un webinar organizzato dall'Ambasciata, in collaborazione con l'Associazione per il Disegno Industriale (ADI) e con la partecipazione dei testimonial Flavio Manzoni, Ferrari Design Director; Valentina Sumini, Space Architect al MIT Media Lab; Alex Terzariol, delegato ADI alla Cooperazione Internazionale. Hanno aperto i lavori Mariangela Zappia, neo ambasciatore d'Italia negli USA, e Antonella Andriani, vicepresidente ADI. Nell’evento, inserito nelle celebrazioni del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-USA, l’Ambasciata ha lanciato la campagna video promozionale "Inimitable and Iconic: Italian Design Stories in the US", realizzata con ADI, su prodotti iconici del design italiano legati agli Stati Uniti e sviluppata su cinque macrosettori virtuosi identificati da 5F: Furniture, Fast&Fabulous, Fitness&Fun, Fashion, Food. Dopo il rallentamento provocato dalla pandemia, le esportazioni italiane negli USA sono tornate a crescere: nei primi 5 mesi dell’anno si è registrato un +22,9%, con valori simili ai livelli pre-crisi; a maggio si è registrata una crescita del 90% rispetto al 2020 e del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Tendenza ancora più positiva per l’export negli USA nei settori arredo e costruzioni, che vale circa 3 miliardi di dollari: nei primi 5 mesi del 2021 si è registrato un +36,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e +14,9% rispetto allo stesso periodo del 2019; a maggio l’export è cresciuto del 179,3% rispetto al 2020 e del 22,7% rispetto al 2019.“Siamo in una fase cruciale dei rapporti economici bilaterali- ha commentato l’ambasciatore Mariangela Zappia- dobbiamo sostenere il trend di ripresa del nostro export in ambito design con interventi a favore delle nostre aziende e delle nostre fiere e con azioni di comunicazione. Da qui deriva il ricco programma del Design Day 2021 negli USA, con eventi di alto livello, un innovativo piano di comunicazione con ADI e azioni di sostegno concreto alle nostre aziende e a favore della Triennale di Milano nel 2022 e del Salone del Mobile di settembre, simbolo che l’Italia è tornata. Vogliamo assicurarci che gli USA forniscano il contributo che tutti ci aspettiamo a questa grande ripartenza”. “Il design è accreditato come una delle leve più potenti per lo sviluppo economico di una società. E il miglior design italiano si pone da sempre l’ulteriore obiettivo di produrre ricchezza oltre che denaro. Un valore testimoniato dalla collezione storica del Premio ADI Compasso d’Oro che è un Bene del Patrimonio culturale del nostro Paese e che trova nuovo vigore a ogni edizione. Una ricchezza imperniata sulla forza delle relazioni, che oggi celebriamo grazie al lavoro dell’Ambasciata d’Italia negli USA perché questa ricchezza possa prosperare ancor più florida, forte delle solide radici culturali che condividiamo”, ha evidenziato la vice presidente dell’ADI, Antonella Andriani.

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