Opererà collegamenti su New York (da Roma e Milano), Tokyo Haneda, Boston e Miami (tutte e tre da Roma), ma già con la stagione Iata Summer 2022 la compagnia prevede di avviare nuovi voli su San Paolo, Buenos Aires, Washington e Los Angeles -  Per i sindacati il piano è “inaccettabile" 

 

Ita può decollare. L'intesa raggiunta tra il governo e la commissione europea e il via libera del cda al piano industriale consentiranno alla nuova compagnia di avviare la piena operatività a partire dal 15 ottobre con una flotta di 52 aerei che serviranno 45 destinazioni tramite 61 rotte. I dipendenti saranno 2.750-2.950. L’ok del cda al piano, riferisce una nota, "costituisce il presupposto affinché l’assemblea dei soci possa deliberare sull’iniziale aumento di capitale di 700 milioni di euro grazie al quale Ita avrà a disposizione la dotazione finanziaria indispensabile per l’acquisizione degli asset, nonché per il completamento del processo di rilascio delle certificazioni necessarie per la commercializzazione dei biglietti - prevista a partire dal 15 agosto - e per l’avvio dell’attività operativa dal prossimo 15 ottobre”. 

L'accordo con Bruxelles prevede che Ita potrà acquisire tramite una negoziazione diretta con Alitalia in amministrazione straordinaria gli asset necessari per gestire il settore volo (“Aviation”). Il brand Alitalia sarà invece ceduto attraverso una gara pubblica, bandita e gestita da Alitalia in amministrazione straordinaria, alla quale Ita parteciperà in quanto ritiene il brand elemento imprescindibile nella realizzazione del proprio Piano industriale. Anche le attività comprese nel settore “Ground Handling” saranno cedute attraverso una gara pubblica, alla quale la nuova compagnia potrà partecipare quale azionista di maggioranza di una nuova società, insieme ad altri partner. Lo stesso vale per le attività comprese nel settore “Manutenzione” che verranno cedute attraverso una gara pubblica alla quale Ita potrà partecipare come partner di minoranza di una nuova società, affiancando altri investitori. Fino all’aggiudicazione di queste due gare, Alitalia potrà erogare servizi di handling e di manutenzione a Ita attraverso contratti di fornitura. 

Ita manterrà l’85% degli slot oggi detenuti da Alitalia sull’aeroporto di Milano Linate e il 43% degli slot su Roma Fiumicino. 

Non potendo partecipare alla gara pubblica che Alitalia in amministrazione straordinaria bandirà e gestirà per la cessione degli asset legati al proprio programma di fidelizzazione, Ita ha intenzione di dotarsi sin da subito di un nuovo programma di loyalty.

Ita decollerà con 52 aerei, saranno 105 a fine 2025 - All’avvio delle proprie attività, Ita opererà con una flotta di 52 aerei di cui 7 wide body e 45 narrow body. Già nel 2022 la flotta crescerà fino a 78 aeromobili (+26 sul 2021) di cui 13 wide body (+6 sul 2021) e 65 narrow body (+20 sul 2021). Dal 2022 è previsto l’inizio dell’inserimento in flotta degli aeromobili di nuova generazione che sostituiranno progressivamente i velivoli di vecchia tecnologia. 

A fine 2025 la flotta crescerà sino a 105 aerei (23 wide body e 82 narrow body), con 81 aeromobili di nuova generazione (pari al 77% della flotta totale). Ita ha previsto, nell’arco di piano, di confluire su un solo partner strategico per gli aerei, così da eliminare la complessità e le inefficienze derivanti dall’operare una flotta composta di aerei di diversi produttori.

Ita partirà con 2.750-2950 dipendenti - Ita avvierà le proprie operazioni nel 2021 con un numero di dipendenti, assunti per gestire l’attività “Aviation”, pari a 2.750-2.950, che salirà a fine 2025 a 5.550-5.700 persone. Tutte le persone verranno assunte con un nuovo contratto di lavoro che assicuri maggiore competitività e flessibilità nel confronto con altri operatori del settore. 

Qualora Ita si aggiudicasse le gare bandite da Alitalia in amministrazione straordinaria relative alle attività di “Ground Handling” e “Manutenzione”, è previsto a conclusione del piano l’impiego di fino a 2.650-2.700 risorse per la parte “Ground Handling” e di 1.100-1.250 risorse nell’area che attiene alla manutenzione. 

In avvio Ita servirà 45 destinazioni con 61 rotte - All’avvio delle attività, la compagnia servirà 45 destinazioni con 61 rotte che saliranno a 74 destinazioni e 89 rotte nel 2025, a conclusione del processo di ribilanciamento dei voli verso il settore del lungo raggio. Sulla rete di lungo raggio, nella stagione Iata Winter 2021 Ita opererà collegamenti su New York (da Roma e Milano), Tokyo Haneda, Boston e Miami (tutte e tre da Roma), ma già con la stagione Iata Summer 2022 la compagnia prevede di avviare nuovi voli su San Paolo, Buenos Aires, Washington e Los Angeles. 

Sulla rete di breve e medio raggio Ita prevede di operare alla partenza collegamenti da Fiumicino e da Linate con le principali destinazioni europee (tra cui Parigi, Londra, Amsterdam, Bruxelles, Francoforte, Ginevra, con previsione di incrementare ulteriormente il numero di destinazioni e frequenze già con la stagione Iata Summer 2022. Si aggiungono poi numerose altre rotte internazionali servite da Roma (tra le quali, per esempio, quelle per Madrid, Atene Tel Aviv, Cairo, Tunisi e Algeri). Sul network domestico Ita garantirà un’ampia copertura degli scali nazionali, servendo 21 aeroporti nel Paese.

Il piano industriale è stato approvato prevedendo un fatturato che nel 2025 raggiungerà 3,329 miliardi di euro, con un risultato economico (Ebit) di 209 milioni di euro e un pareggio operativo da realizzarsi entro il terzo trimestre del 2023.

Per i sindacati il piano è “inaccettabile" - “In attesa di conoscere precisamente il piano concordato e discuterlo, siamo nettamente contrari sia all’impostazione della trattativa che non ha visto fino ad oggi il coinvolgimento del sindacato, sia sotto l’aspetto del piano industriale”. Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, a seguito dell'annuncio sul decollo della newco Ita, chiedendo che “il Governo ci convochi subito”.

Secondo le organizzazioni sindacali “si prefigurerebbe il cosiddetto spezzatino aziendale con nessuna certezza per le attività a terra di handling e di manutenzioni che rimarranno in Ita. La nuova compagnia partirebbe con una miniflotta con solamente 52 aerei senza prospettive di sviluppo sul lungo raggio. E’ inaccettabile che su 10.500 lavoratori vengano assunti solamente 2750-2950 il primo anno. Anche il brand messo a bando di gara prefigurerebbe evidenti danni commerciali. Sostanzialmente è un piano debole anche in prospettiva ricavi fino al 2025. Sono errori gravissimi che rendono inaccettabile questa impostazione ma soprattutto rendono la nuova compagnia di bandiera un progetto molto debole”. 

Soddisfazione da parte di piloti e assistenti di volo - La Fnta (Anpac, Anpav, Anp ed Assovolo), in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo di Alitalia, "esprime soddisfazione per l’approvazione da parte del cda di Ita delle nuove Linee guida di Piano secondo quanto concordato tra Governo e Ue. Le scelte del cda guidato dal presidente Altavilla e dal ceo Lazzerini", si legge in una nota, "sono coerenti con la necessità di assicurare pragmaticamente la partenza operativa di Ita nei tempi minimi previsti dalla normativa e tracciano un chiaro percorso di sviluppo e consolidamento industrialmente credibile e concreto".

La Fnta, prosegue il comunicato, "ritene che, per rendere operativo il ramo ‘Aviation’ composto essenzialmente da piloti e assistenti di volo, vada avviato in tempi brevissimi un confronto costruttivo con le sigle rappresentative del personale navigante per la definizione del nuovo Contratto Collettivo di lavoro e per la disamina e la definizione di tutti gli strumenti utili a massimizzare le assunzioni. Fnta rimane quindi in attesa di una convocazione da parte del management di Ita e anche da parte dei ministeri competenti sui temi generali del trasporto aereo".