Boris Johnson (foto Depositphotos)

In Regno Unito l'ultimo monitoraggio ha mostrato 54.674 nuovi casi di positività al Covid, ma il premier britannico Boris Johnson ha confermato le riaperture a partire dal prossimo lunedì, 19 luglio, definito "il giorno della libertà".

Via libera, quindi, ai locali notturni, sciolte le rimanenti limitazioni per cinema, teatri, eventi pubblici, matrimoni o funerali e stop all'uso della mascherina al coperto, con la totale abolizione del distanziamento.

LA CRITICA DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA
La totale eliminazione delle restrizioni anti-Covid nel Regno Unito - a riprendere quella linea di pensiero dell'"immunità di gregge" di qualche tempo fa -, il giorno dopo la notizia della positività al covid del ministro della Salute Javid, è stata fortemente criticata e definita una scelta "pericolosa e immorale" per tutto il mondo. A sostenerlo sono 1.200 scienziati, che - appoggiando una lettera della rivista medica Lancet - hanno definito i piani dell'Esecutivo come "pericolosi e prematuri".