Gente d'Italia

Fausto Longo: il più assente tra tutti i parlamentari “esteri”

Ecco un breve resoconto  dell'attività parlamentare a tre anni dalle elezioni: cosa è stato prodotto da deputati e senatori, quali gli incarichi all'interno delle Commissioni ed anche eventuali "cambi di casacca", e soprattutto quanto tempo hanno speso sugli scranni del Parlamento. 

Continuiamo a conoscere cosa hanno prodotto in questi tre anni gli eletti della circoscrizione Estero, quali gli incarichi all'interno delle Commissioni, e anche eventuali "cambi di casacca", grazie alle informazioni che compaiono sui profili dei vari deputati su www.camera.it. Difficile riuscire a citare ogni incontro, ogni comunicato stampa, le notizie affidate ai social, gli interventi in Aula o in Commissione, ma almeno cercheremo di capire quali proposte legislative e atti hanno presentato e, soprattutto, quanto tempo hanno speso sugli ambitissimi scranni del Parlamento per far sentire la voce dei loro elettori. E, se per errore non verrà citato un risultato importante per la comunità all'estero, queste pagine sono a disposizione per ogni eventuale rettifica.

Fausto Longo

Già nel 2008 si candida alle politiche con il PSI, ma le 1.337 preferenze non sono bastate all'On. Fausto Longo (Amparo-Brasile, 1952) per entrare alla Camera. Ritenta nel 2013, viene eletto nella ripartizione America Meridionale e diventa Senatore per il PD. Nella XVIII legislatura, sempre grazie al PD, entra alla Camera.

Al referendum del 2020 sul taglio dei parlamentari ha votato "NO" in quanto "non si tratta di una riforma seria".

Per quanto riguarda l'appartenenza al Gruppo, dal 26 gennaio di quest'anno fa parte del Misto Maie-PSI, in precedenza è stato al Misto Popolo protagonista-Alternativa Popolare-Partito Socialista Italiana; non iscritto ad alcuna componente politica dal 23 settembre 2019 al 23 settembre 2020, e ancora al Gruppo Civica Popolare-AP-PSI-Area Civica.

È membro della Commissione Difesa dallo scorso marzo, anche in questo caso, diversi sono stati i cambiamenti: Commissione Affari Sociali, Commissione Giustizia e Commissione Attività Produttive e Turismo.

Come primo firmatario, risultano 11 proposte di legge: "Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di riconoscimento e tutela della lingua italiana quale lingua ufficiale della Repubblica ed elemento costitutivo dell'identità nazionale"; "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana agli stranieri di origine italiana"; "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riacquisto della cittadinanza da parte delle donne che l'hanno perduta a seguito del matrimonio con uno straniero e dei loro discendenti"; "Disposizioni per favorire il diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero mediante l'introduzione del voto elettronico"; "Modifiche alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, in materia di attività delle associazioni di promozione sociale in favore delle comunità italiane all'estero"; 

"Disposizioni per la promozione della conoscenza dell'emigrazione italiana nel quadro delle migrazioni contemporanee"; "Istituzione della Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sull'emigrazione italiana nel mondo", tutte presentate nel 2018.

Le altre riguardano il divieto dell'uso di oggetti in plastica nelle pubbliche amministrazioni; disposizioni per il contrasto della violenza di genere; modifiche al codice penale in materia di prescrizione del reato e di sospensione condizionale della pena prescrizione e, l'ultima, il ripristino della festività nazionale del 4 novembre (2020).

Come cofirmatario, tre le proposte tra cui "Modifica all'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di cittadinanza per nascita delle donne che l'hanno perduta a seguito del matrimonio con uno straniero e dei loro discendenti" (marzo 2021).

14 le interrogazioni a risposta scritta, la prima, in ordine cronologico, riguarda il tema del riacquisto della cittadinanza italiana caratterizzata da norme severe: "Sono tantissimi i discendenti di italiani nati all'estero, in particolare nell'America Latina che, pure essendo titolari di un diritto giuridicamente riconosciuto Jure sanguinis, per problemi burocratici e di contrastanti interpretazioni normative, non riescono a ottenere la cittadinanza, malgrado ne abbiano pieno diritto"; una problematica resa ancora più grave dalla carenza di personale negli uffici consolari "con l'amara conseguenza che questo diritto maturato fin dalla nascita e che dovrebbe essere riconosciuto in tre mesi, resta per molti una chimera". Nell'interrogazione, l'On. Longo ha chiesto ai Ministri degli Affari Esteri e dell'Interno "quali iniziative di competenza i Ministri interrogati intendano assumere, al fine di fare chiarezza sulle corrette procedure da adottare per il riconoscimento della cittadinanza italiana sull'intero territorio nazionale; se il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale non ritenga, alla luce delle difficoltà oggettive, di dover adottare iniziative atte a potenziare, con uomini e mezzi, le sedi consolari ove le richieste di cittadinanza sono numerose". Sempre in tema di cittadinanza italiana, l'interrogazione presentata l'l1 agosto 2019.

Lo scorso giugno ha rivolto al Ministro dell'Interno un'interrogazione a risposta scritta in merito ai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia, sollevando, in particolare, il caso di un imprenditore calabrese più volte aggredito.

Fino ad oggi, l'On. Longo ha presentato 3 ordini del giorno, il primo del 18 dicembre 2020 "impegna il Governo: alla luce della situazione in cui potranno trovarsi molti imprenditori: a valutare l'opportunità di introdurre nella legge n. 3 del 2012 una norma che preveda per il debitore sovraindebitato la possibilità di richiedere la sospensione temporanea delle azioni esecutive e cautelari dei creditori in previsione della definizione di un piano del consumatore o di un accordo di ristrutturazione del debito; a valutare l'opportunità di prevedere, anche attraverso modifiche della legge n. 3 del 2012, un sistema di copertura dei costi fissi degli Organismi di Composizione della crisi e prevedere l'estensione del diritto annuo, in proporzione al numero di procedure attivate su base annua, per gli ordini professionali che prestano la loro attività nei confronti del debitore; a valutare l'opportunità di snellire le procedure relative alla liquidazione del patrimonio ed alle funzioni dell'Organismo di Composizione delle crisi e del liquidatore in merito alla liquidazione del patrimonio del debitore; a valutare l'opportunità di modificare il decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, 'codice della crisi d'impresa' soprattutto nella parte riguardante gli effetti dell'allerta per le imprese minori, nella Composizione assistita della crisi da sovraindebitamento e nella disciplina della liquidazione controllata del debitore incapiente". Un altro ha avuto come oggetto le nuove assunzioni di insegnanti di sostegno delle scuole italiane e l'ultimo (giugno 2021) ha affrontato le problematiche derivanti dalla pandemia e il diritto alla salute.

Un fatto curioso, nello schema in cui sono rese note tutte le attività del deputato, sul profilo dell'On. Longo mancano le voci "Interventi su progetti di legge in Assemblea e in Commissione". Si deduce che non sia mai intervenuto...

Per quanto riguarda il suo rapporto con la stampa di emigrazione, risulta molto blando. Presente in maniera più sistematica come senatore, negli ultimi mesi non risultano che scarsi comunicati... come quello del gennaio scorso in cui si annunciava la sua entrata nel Gruppo MAIE. Un altro sulle problematiche, illustrate dagli eletti all'estero alla Vice Ministra Marina Sereni, degli enti promotori dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero "a causa delle difficoltà applicative della nuova regolamentazione dei corsi contenuta nella circolare n. 3, emanata dal Maeci agli inizi di agosto" (2020), firmato anche da altri parlamentari.

Tra le notizie sull'On. Longo, spiccano quelle relative alle sue assenze, probabilmente dovute anche all'impegno della campagna elettorale che ha condotto in Brasile dove si è candidato per le politiche raccogliendo appena 9042 voti (è risultato il 278° su 70 deputati da eleggere). 

Anche Enrico Mentana, nell'agosto del 2018, si è soffermato sulla candidatura dell'On. Longo alla Camera dei Deputati brasiliana con il Movimento Democratico Brasiliano. La risposta di Longo è stata affidata a un comunicato in cui precisava che, in caso di elezione al parlamento brasiliano, avrebbe rassegnato le dimissioni da Montecitorio! 

"Questo parlamentare a cavallo tra due patrie indeciso su quale scegliere, non ha certo portato grande apporto in termini di voti, alla causa della sinistra italiana", scrive Salvatore Augello, Segretario generale USEF. Un'altra domanda pertinente (e "umana"), sempre di Salvatore Augello, è come mai, pur non brillando come Senatore sia stato ricandidato "non si sa per quali meriti... Forse non era sbagliato chiedere le dimissioni a Longo, nel momento in cui ha ufficializzato la sua candidatura in Brasile, come non sarebbe sbagliato ora chiedere le sue dimissioni, considerato come continua a rappresentare l'area politica che lo ha riportato in parlamento nel continente Latino Americano, dove ormai il PD risulta completamente scoperto ed in balia della politica espansionistica di Merlo e delle sue truppe. Ma il PD, continua a sottovalutare l'America Latina, se alla fine con una decisione certamente non illuminata, fa rappresentare quel continente ad uno che non è nemmeno iscritto all'AIRE, che in America Latina ha creato un poco di confusione che stiamo ancora pagando, mentre era giusto aspettarsi che per quel posto venisse chiamato chi di America Latina si è sempre occupato con capacità ed attaccamento politico garantendo la sua presenza instancabile in mezzo alle comunità".

Con questi "ritratti" dei parlamentari esteri, non pensavamo proprio di trovarci al cospetto solo di pochi, pochissimi che dimostrano un significativo anche se doveroso impegno, mentre in troppi spiccano per la loro latitanza, l'essere lontani dagli argomenti che hanno usato per convincere i loro elettori, lontani dal Parlamento e anche dalla comunità. Visto che la prossima legislatura avrà meno eletti all'estero, che le scelte dei partiti tengano conto del lavoro fatto in questi anni lasciando a casa coloro che hanno solo prestato il fianco alle critiche sul voto degli italiani all'estero. 

E arriviamo a parlare delle assenze dell'On. Longo, rilevate da Openparlamento: al 16 luglio, ha totalizzato 6.217 assenze su 8773 (70.87%), 4 le missioni. In pratica, è il più assente tra i quattro deputati eletti in America meridionale, anzi, di tutti i 18 parlamentari esteri, e in una classifica generale dello scorso aprile, figura tra i 15 deputati più assenti alle votazioni, posizionandosi al quinto posto. 

 

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