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Un gelido taglio netto al personale quello della multinazionale romagnola "Logista", avvenuto nella serata di sabato 31 luglio: "Da lunedì 2 agosto lei sarà dispensato dall'attività lavorativa. Cordiali saluti". Con queste parole 90 dipendenti si sono ritrovati spiazzati e, di punto in bianco, licenziati dalla propria azienda tramite un messaggio su WhatsApp e con sole 36 ore di preavviso.

IL SINDACATO: "SPOSTANO GLI STABILIMENTI DOVE NON CI SONO DIRITTI: NON E' CRISI MA 'FAME DI PROFITTO'"
A denunciare il tutto è il sindacato Si Cobas, che ha fatto luce sull'ultimo periodo societario: "Essendo i tabacchi una attività considerata 'essenziale', nessuno dei dipendenti negli ultimi due anni si era mai fermato a riposare. Nemmeno lo scoppio di un focolaio aveva convinto la società a chiudere battenti. Ora, mentre molti di loro sono in ferie a godersi il meritato riposo, ne approfitta e licenzia tutti".

"La multinazionale sarebbe intenzionata a spostare gli stabilimenti a Anagni, nel Lazio, e Tortona, in Piemonte, dove - spiega ancora il sindacato - il costo del lavoro è più basso, si lavora 12 ore al giorno e a livelli di inquadramento minimi previsti dal Ccnl e non ci sono buoni pasto. In pratica dove non ci sono diritti. Non si chiude per una crisi della produttività, ma per fame di profitto".