(foto depositphotos)

Mascherina bruciata, bruciata in piazza, bruciata in pubblico. Come una bandiera infame, come un fantoccio che rappresenta il nemico. Bruciare la mascherina è l’ultimo gesto in ordine di tempo della coreografia No Vax, No Passa, No Covid. Si diffonde, piace molto agli oranti del Grande Complotto. Brucia la mascherina tiene il passo con la fetenzia etica e storico sgorbio del paragonarsi ad ebrei vittime di Shoah. Cosa è il brucia brucia la mascherina? E’ una dichiarazione esplicita e orgogliosa di guerra al prossimo.

La protezione contro il possibile contagio? La brucio, la annullo disprezzandola. Quindi, se ti avvicino, lo faccio volutamente senza protezione verso di te che sei il mio prossimo. E’ la mia libertà: non ci credo alla pandemia o comunque me ne frego. E tu prossimo devi sottostare alla mia libertà, tutto deve essere aperto a me che giro senza mascherina. La mascherina data alle fiamme, il distintivo di chi vuol farci male.