Green pass, ormai ci siamo. Da venerdì, il 6 agosto, entrerà in vigore il decreto che estende l’utilizzo del “lasciapassare verde” ad una buona fetta delle attività commerciali del Belpaese. I nodi da sciogliere, tuttavia, sono ancora tanti. In attesa, infatti, che il governo chiarisca che ne sarà degli italiani all’estero vaccinati in area extra Schengen o con sieri non riconosciuti dall’Aifa (al momento la Commissione Ue ha approvato le decisioni per assicurare il riconoscimento dei certificati verdi anti Covid emessi dalle autorità di San Marino e della Città del Vaticano, ritenendoli equivalenti al green pass europeo) in settimana l’esecutivo capitanato da Mario Draghi sarà chiamato a decidere, probabilmente con un nuovo decreto, se rendere obbligatorio o meno il possesso dello speciale certificato anche sui mezzi pubblici.

È il caso, ad esempio, di aerei e treni, mentre dovrebbero rimanere fuori i mezzi urbani, come bus e metro (il motivo, in questo caso, è la mancata possibilità di controllare e fermare eventuali trasgressori). Certamente non mancheranno le polemiche, ma intanto la scelta sembra già stata presa (si attende solo l’ufficialità). Resta invece ancora inevaso il capitolo scuola, dove il dibattito verte sull’obbligo o meno di vaccinazione per docenti ed insegnanti. Già oggi o, al più tardi, domani, sarà convocata la cabina di regia a cui spetterà il compito di definire, a livello tecnico, come può essere gestito il ritorno in classe in presenza “senza se e senza ma” come preannunciato dal ministro dell’Istruzione Bianchi e anche se la capienza all’80% a bordo dei mezzi di trasporto richiesta dalle regioni per reggere il rientro tra i banchi sia un compromesso accettabile o meno.

Sullo sfondo in realtà ci sarebbe anche il lavoro, con l’apertura del governo alle vaccinazioni dei dipendenti pubblici e dei sindacati avanzata dal leader della Cgil Maurizio Landini e di cui si è parlato, ieri, durante l’incontro con i sindacati a palazzo Chigi convocato, dal presidente del Consiglio. Con i rappresentanti dei lavoratori si è infatti tornato a parlare anche del “green pass” in azienda ma secondo quanto trapela dai piani alti del governo per il momento il dossier non dovrebbe essere (ancora) sul tavolo del Consiglio dei Ministri.