Nessuna proposta di legge come primo firmatario e non smentisce la "tradizione" dei parlamentari eletti nella ripartizione America meridionale: è al quinto posto tra i senatori più assenti

Di Giovanna Chiarilli

Continua l'indagine de La Gente d'Italia sull'attività degli eletti alla circoscrizione Estero. Dopo i 12 deputati presenti alla Camera, conosciamo cosa hanno prodotto in questi anni i 6 Senatori, quali gli incarichi all'interno delle Commissioni, e anche eventuali "cambi di casacca", grazie alle informazioni sui loro profili che compaiono su www.senato.it. Difficile riuscire a citare ogni incontro con la comunità, ogni comunicato stampa, le notizie affidate ai social, gli interventi in Aula o in Commissione, ma almeno cercheremo di capire quali proposte legislative e atti hanno presentato e, soprattutto, quanto tempo hanno speso sugli ambitissimi scranni del Parlamento per far sentire la voce dei loro elettori. E, come abbiamo già scritto, se per errore non verrà citato un risultato importante per la comunità all'estero, queste pagine sono a disposizione per ogni eventuale rettifica.

Adriano Cario

Porta un cognome importante per la comunità italiana in Sud America, suo padre, Gaetano Cario, è stato un editore (citiamo per tutti L'Eco d'Italia) molto attivo e impegnato, sia nel settore dell'informazione sia nell'associazionismo. Adriano Cario (Montevideo, 1972) per un certo periodo ha raccolto la sua eredità, fino al 2018 quando sceglie di candidarsi al Senato. Nel presentarsi agli elettori, affermò: "Sinceramente, il candidato naturale doveva essere lui, mio padre, ma Dio e la vita hanno voluto che sia io ad occupare questo posto, anche se voi, dovunque io vada, non smettete di metterlo costantemente nel mio cammino con i vostri ricordi".

Eletto per l'Unione Sudamericana Emigrati Italiani, a maggio del 2018 lascia la componente USEI per passare al Maie-Italia 23 e il 31 marzo 2021 aderisce al Gruppo Misto (MAIE). 

È membro della Commissione Giustizia, in precedenza ha fatto parte della Commissione Industria, commercio e turismo e della Commissione Lavoro pubblico e privato e previdenza sociale.

Non risultano proposte di legge presentate come primo firmatario, mentre come cofirmatario ha appoggiato l'iniziativa legislativa sull'"Istituzione di una commissione parlamentare per le questioni degli italiani all'estero"; "Modifiche alla legge 20 maggio 1985, n. 222, in materia di destinazione di parte della quota dell'otto per mille del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale per la promozione della lingua e della cultura italiane all'estero"; "Nuove disposizione in materia di Comitati degli Italiani all'Estero; "Nuove disposizioni in materia di Consiglio Generale degli Italiani all'Estero".

Nel 2019 ha presentato un emendamento alla Legge di Bilancio per cancellare l'aumento della tassa di cittadinanza per i discenti di italiani (da 300 a 600 euro).

Un articolo de L'Eco d'Italia del 12 dicembre 2019, a firma di Pablo Mandarino, riportava: "Giornata di gioia per i rappresentanti degli italiani all'estero al Senato. Gli emendamenti presentati da Adriano Cario come primo firmatario sono stati approvati in Commissione. La manovra prevedeva un aumento da 300 a 600 euro per ottenere la cittadinanza e la riduzione dei fondi a COMITES e CGIE. "Finalmente i governi italiani devono capire che non possono essere gli italiani all'estero a pagare la crisi con i nostri fondi ormai insufficienti", ha detto Cario. "Sarà una lunga giornata", ha anticipato Cario ai giornalisti che aspettavano alle porte di Palazzo Madama l'entrata dei senatori partecipanti della Commissione bilancio del Senato. L'attesa, però, non è cominciata ieri mattina, ma quando i tecnici scriventi la Manovra finanziaria del governo, hanno inserito l'aumento delle tasse di cittadinanza e del passaporto, e la riduzione ai fondi dei COMITES e CGIE come una delle tante misure per ridurre il deficit. "Dal primo momento in cui abbiamo deciso con Ricardo (Merlo) e Mario (Borghese) la strategia per la presentazione degli emendamenti ai rispettivi articoli da modificare, abbiamo fatto centro nella necessità di attrarre la firma degli altri parlamentari esteri e delle altre forze politiche", ha chiarito Cario. A pochi giorni, in conseguenza, prima della presentazione in Commissione bilancio la firma degli "emendamenti Cario" era sottoscritta dai rappresentanti del PD e LEU del Gruppo Misto. Finalmente, oltre a cancellare l'aumento delle tasse e la diminuzione delle risorse alle comunità italiane all'estero, con gli emendamenti presentati si è anche riuscito ad ottenere 500 mila euro in più per la promozione della Lingua e Cultura, 1 milione per i COMITES e 500 mila euro aggiuntivi al contributo previsto per il CGIE per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. È la seconda volta in due anni che la presentazione di emendamenti dal senatore Cario al Senato e Borghese alla Camera con l'appoggio del Sottosegretario Merlo, riescono ad eliminare aumenti nelle tasse di cittadinanza e passaporto e ferma la riduzione dei fondi ai COMITES, CGIE, Istituti Italiani di Cultura, Camere di Commercio e fondi per la promozione e diffusione della lingua e la cultura italiana nel mondo. L'anno scorso, oltre ad evitare una riduzione, le trattative del MAIE in Parlamento hanno reso possibile la contrattazione di nuovi impiegati e di personale di ruolo per i Consolati dopo 30 anni. "L'emendamento porta il mio nome come primo firmatario, ma è stato un lavoro soprattutto del MAIE con l'appoggio di Merlo e Borghese, e l'adesione di alcuni senatori che fanno parte insieme a me del gruppo misto", ha sottolineato Cario con l'intenzione di dimostrare che: "quando lavoriamo insieme ci facciamo ascoltare, e sarà così certamente l'unico modo possibile di migliorare le condizioni dei nostri connazionali".

Pochi gli interventi in Aula, ricordiamo la dichiarazione di voto sulla manovra finanziaria (dicembre 2018), in cui ha avuto parole di apprezzamento per la "decisione di autorizzare l'incremento in 300 unità del personale assegnato alla rete consolare, oltre a 50 contrattisti; una misura per noi rivoluzionaria, che ha un duplice significato. Inoltre vorremmo sottolineare il fatto che questa legge preserva la stampa italiana all'estero, un servizio che oltre a dare informazione promuove la nostra lingua, la nostra cultura e il made in Italy. Per tali ragioni, signor presidente, il MAIE – ha concluso il Sen. Cario – voterà sì a questa manovra e alla fiducia al governo".

Sulla stampa nazionale ha fatto notizia per essere uno dei dieci "Responsabili" (insieme a cinque senatori del Maie ed altri del Gruppo Europeisti-Maie-Centro democratico) che lo scorso gennaio erano pronti a sostenere il Governo Conte dopo la sfiducia di Italia Viva: "Il gruppo - si legge in un comunicato - è costituito da senatori che hanno una comune sensibilità europea ed hanno riconosciuto il ruolo fondamentale del Presidente Conte rispetto alla gestione della crisi". Passata "l'emergenza Conte" che non è riuscito nell'impresa del Conte ter, lo scorso marzo il Sen. Cario ha lasciato il Gruppo per entrare nel Misto-Maie. 

Per quanto ci siano accertamenti in corso da parte della Giunta per elezioni, non possiamo non citare il suo coinvolgimento nella denuncia avanzata dall'Onorevole Fabio Porta, candidato al Senato e non rieletto in questa legislatura, in merito ai presunti brogli. L'On. Porta, subito dopo i risultati delle elezioni del 2018, ha presentato un esposto proprio contro l'elezione del senatore Cario, avanzando dubbi su oltre 9mila schede attualmente assegnate ad Adriano Cario.

In un altro articolo, "dedicato" alle assenze di Matteo Renzi, viene citato anche Adriano Cario tra coloro che si contraddistinguono per la scarsa presenza (blogo.it); secondo le rilevazioni di Openparlamento, il Senatore eletto nella ripartizione America meridionale risulta al quinto posto tra i più assenteisti, in questo modo mantiene viva la "tradizione" dei parlamentari eletti in questa delicatissima area che spiccano per la loro latitanza.

Nel dettaglio, sempre secondo i dati di Openparlamento (aggiornati al 23 agosto 2021), il Senatore Adriano Cario è stato presente in Aula 3.143 volte su 6.828 (46.05%), le assenze sono state 2.966 (43.46%), le missioni 716.