Roberto Mancini, ct dell'Italia (foto depositphotos)

Nel cuore e negli occhi c’è ancora la notte di Wembley, ma l’Italia campione d’Europa ora volta pagina e comincia a guardare ancora più in alto, al Mondiale del prossimo autunno in Qatar, ricominciando con i tre incontri di qualificazione di settembre contro Bulgaria, Svizzera e Lituania. Il ct, Roberto Mancini, ha convocato ben 34 giocatori per il raduno al via domenica sera, chiamando tutti i campioni di Euro 2020, ad eccezione dello sfortunato Spinazzola, mentre tra gli ‘altri’ spiccano il romanista Nicolò Zaniolo, finalmente in grado di rispondere presente e l’esordiente attaccante del Sassuolo Gianluca Scamacca.

Il ct ha richiamato anche Sensi e Pellegrini, che non avevano potuto prendere parte all’avventura europea, e altri che erano rimasti fuori come Mancini. Ancora esclusi Grifo e Politano. Tra i portieri non c’è Cragno, infortunato, ma Gollini del Tottenham. 

Il programma del raduno è piuttosto fitto e già giovedì a Firenze gli azzurri scenderanno in campo con la Bulgaria, prima di trasferirsi in Svizzera per il match di domenica 5 settembre e quindi tornare a Reggio Emilia, sede dell’ultimo impegno con la Lituania, l’8 settembre. Grazie ai successi nei primi tre match disputati a marzo, gli Azzurri sono in testa alla classifica del Gruppo C con tre lunghezze di vantaggio sulla Svizzera, seconda ma con due sole gare all’attivo. Proprio quella con gli elvetici è la sfida che può decidere le sorti del girone. Oltre all’obiettivo qualificazione, l’Italia ha la possibilità, già contro i bulgari, di eguagliare il record di imbattibilità che appartiene alla Spagna, 35 partite tra il 2007 e il 2009. Se le cose andassero bene, con gli elvetici si potrebbe puntare al primato mondiale assoluto di 36 gare senza sconfitte. 

L’Italia a ottobre affronterà poi la Final Four di Nations League, con il replay della semifinale europea con la Spagna e con Belgio e Francia dall’altro lato del tabellone.