di SANDRA ECHENIQUE
Universum, il Museo de las Ciencias de la Universidad Nacional Autonoma de Mexico è un pioniere nel suo ambito in tutto il Sudamerica. Dedicato alla promozione delle scienze e della tecnologia è stato inaugurato nel 1992 nella Ciudad Universitaria della capitale messicana. Fin dai primi giorni ha sempre ospitato importanti e riconosciute mostre ed esibizioni e da oggi ne sarà protagonista anche l’Italia. Infatti con una presentazione online, live in Messico e in Italia, ecco il taglio del nastro di ‘Italia – L’arte della scienza’. Un evento realizzato grazie alla partnership sempre più stretta tra IDIS Città della Scienza che ha la sede nel quartiere di Bagnoli a Napoli e l’Ambasciata d’Italia a Città del Messico. Presenti autorità del governo messicano, poi l’ambasciatore d’Italia Luigi De Chiara, prestigiosi esponenti del mondo scientifico a cominciare dal prof. Riccardo Villari, presidente della Fondazione IDIS Città della Scienza.
Ma che cos’è ‘Italia – L’arte della scienza’? Una mostra che vuole portare il visitatore a scoprire il meglio del nostro Paese proprio sotto l’aspetto scientifico, una storia che collega il ricchissimo passato con un presente sempre all’altezza di quello che è stato nei secoli scorsi. Un viaggio attraverso le eccellenze italiane, un progetto unico che si è potuto realizzare grazie agli interventi di quattro prestigiosi Musei della Scienza italiani: Napoli, Firenze, Trento e Milano. Un viaggio che si sofferma su oggetti, video, testi, multimediali che spiegano l’ingegno italiano attraverso molteplici settori. Si passa così dalla cultura alla sanità, dall’ambiente all’aerospazio per raggiungere l’alimentazione tutti protagonisti di quel ‘made in Italy’ tanto invidiato e di successo. Un’esposizione che porta anche interessantissime ricostruzioni digitali come ad esempio il Foro di Augusto, quindi nell’ambito della sanità la mano artificiale Hannes dell’Istituto Italiano di Tecnologia, capace di restituire una funzionalità al 90%.
Tanti gli aspetti spiegati e svariando in altri settori della scienza e della tecnologia, ecco anche uno sguardo sui nuovi tessuti come quelli ottenibili dagli scarti delle lavorazioni degli agrumi. Una mostra davvero unica, come lo sono le scienze italiane, un cammino attraverso l’inventiva, l’immaginazione e gli straordinari successi che da sempre hanno caratterizzato la scienza italiana. Il risultato di una unione tra scienza e arte visibile anche attraverso uno spazio multisensoriale. Un appuntamento che si pone ai vertici della programmazione della UNAM, ateneo pubblico, quarta università del Sud America. E se la fondazione della UNAM, nel suo formato moderno, risale al 22 settembre 1910, si rifà al predecessore Real y Pontificia Universidad de Mexico, fondata il 21 settembre 1551, ritenuto il primo ateneo del Nord America e il secondo delle Americhe dopo la peruviana Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima che la precedette di appena  quattro mesi (12 maggio 1551).