Green pass (foto depositphotos)

di Luca Bianco

Paese che vai, certificazione vaccinale che trovi. Il Green Pass europeo è entrato in vigore il 1° luglio 2021. L'Unione Europea non ha previsto regole vincolanti per tutti sulla certificazione verde, lasciando agli stati membri la decisione su come e se utilizzarla. Risultato? In una sorta di puzzle normativo, le regole cambiano di paese in paese. Ogni paese del mondo, poi, adotta regole simili a quelle del Vecchio Continente.

Francia - Nel paese transalpino sono al momento in vigore le regole più stringenti sull'utilizzo del Green Pass, rendendolo obbligatorio per quasi tutte le attività in pubblico, all'aperto o al chiuso. Macron ha imposto l'utilizzo della certificazione verde su tutti i trasporti, al ristorante sia all'aperto che al chiuso, e a tutti gli eventi pubblici: fiere, festival, spettacoli e sport. Il Green Pass serve praticamente ovunque, anche se in Francia, ancora oggi, non è obbligatoria la mascherina. Dal 15 settembre, inoltre, scatta l'obbligo di vaccinazione per tutto il personale sanitario. Per i no vax che lavorano in ospedale o nelle case di cura è prevista la sospensione dello stipendio. L'introduzione di queste misure ha causato una forte resistenza da parte dei cittadini d'oltralpe contrari o scettici sul vaccino. Manifestazioni no vax e no Green Pass si sono tenute a Parigi e nelle principali città per tutta l'estate. Per questo, l'Eliseo ha dovuto introdurre le misure con gradualità, senza forzare la mano.

Germania - Nelle settimane scorse, Merkel ha già imposto l'obbligatorietà del Green Pass per numerose attività: piscine, palestre, parrucchieri, alberghi e ristoranti solo al chiuso. Il governo federale ha inoltre deciso che le persone non vaccinate non potranno accedere ai tamponi gratuiti messi a disposizione dallo stato. La vera sfida per il governo, però, è la campagna vaccinale. La Germania presenta tassi di vaccino non esattamente incoraggianti, con il 62% di cittadini che hanno concluso il ciclo vaccinale. Per questo le autorità studiano nuove misure per favorire l'aumento delle vaccinazioni, anche se il nodo sull'obbligo vaccinale per il personale sanitario e scolastico non è ancora stato sciolto. Sulla scuola, saranno invece i singoli Lander a decidere quali restrizioni applicare.

Spagna - In Spagna la decisione sull'applicazione del Green Pass è stata lasciata alle singole comunidades. Ciò ha causato inizialmente una serie di decisioni in ordine sparso tra loro. Nei territori dove la certificazione verde era obbligatoria, sono stati poi i tribunali ad intervenire: in Andalusia, in Cantabria, persino alle Canarie. Ed in queste ore in Galizia. I giudici regionali hanno smontato in tutta la Spagna l'obbligo di presentare il Green Pass. In particolare, nel caso galiziano, il tribunale ha dichiarato non valido il requisito della certificazione che il governo della comunidad aveva imposto per accedere a bar, ristoranti e locali notturni. Tutto ciò avviene in uno dei paesi con il più alto tasso di vaccinazione al mondo: il 75% degli spagnoli ha completato il ciclo vaccinale.

Regno Unito - Boris Johnson ha rinunciato all'utilizzo di un Green Pass nazionale sul territorio britannico. Entro la fine di settembre la certificazione doveva diventare obbligatoria per vivere la vita notturna – bar, ristoranti, discoteche e spettacoli – ma Downing Street ha fatto marcia indietro. Per il ministro della Sanità, Sajid Javid, a causa dell'elevato numero di vaccini somministrati non è più necessario adottare norme troppo stringenti. Anche perché, ha specificato il ministro, in altri paesi la certificazione è stata utilizzata come incentivo alla vaccinazione. In Gran Bretagna, la percentuale di vaccinazione completata è oltre l'80%. La scelta del governo Tory non ha suscitato enormi proteste da parte dell'opposizione Labour. D'altronde, durante l'estate lo stesso leader dell'opposizione Keir Starmer si era dichiarato più volte contrario a restrizioni più stringenti nel paese. In Scozia, però, valgono regole diverse rispetto a quelle in vigore nel resto del Regno: la premier Nicola Sturgeon ha imposto la certificazione vaccinale dal primo novembre in poi per poter accedere alle discoteche e fare altre attività collegate alla vita notturna.

Stati Uniti - Oltreoceano la situazione è molto diversa rispetto all'Europa. Anche perché la variante Delta è ancora molto diffusa, causando migliaia di contagi, e di morti, ogni giorno. Dopo una campagna vaccinale di successo nei primi sei mesi del 2021, Biden ha incontrato problemi nel convincere metà della popolazione americana a vaccinarsi. Ad oggi, i completamente vaccinati sono solo il 54%. In questi giorni la Casa Bianca ha iniziato ad adottare decisioni molto più drastiche. Con un ordine esecutivo, ad esempio, il presidente ha imposto l'obbligo vaccinale per tutti i dipendenti della gigantesca macchina federale, circa 100 milioni di lavoratori. Un altro ordine esecutivo prevede incentivi alle aziende che richiedono la certificazione vaccinale ai propri dipendenti, prevedendo tra l'altro multe fino a 14 mila dollari per quelle che non si adeguano. Passi in avanti si sono registrati anche nell'utilizzo di un Green Pass a livello locale. Ad esempio, nella città di New York è in vigore da circa un mese l'obbligo di presentare la certificazione 'Key to NYC' per entrare in luoghi al chiuso come ristoranti, palestre e spettacoli.

Sudafrica

Il paese più a sud del Continente nero ha da pochi giorni annunciato l'adozione di un Green Pass nazionale. Il Sudafrica è lo stato africano più colpito dal Covid, con oltre 80 mila morti registrati. Ora, il presidente Ramaphosa annuncia un ritorno alla vita normale, accompagnando l'eliminazione delle restrizioni in vigore da un anno e mezzo con l'obbligo di presentare una prova della vaccinazione completata per eventi e "altri scopi", secondo le parole del capo di stato. Maggiori dettagli sull'utilizzo del passaporto vaccinale sudafricano saranno comunicati dalle autorità entro la fine di settembre, quando gli obblighi entreranno in vigore.