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"Ho chiesto con un mio ordine del giorno un impegno al governo di intervenire affinché tutti i dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche o private (virologi, immunologi, infettivologi, igienisti ecc.) e degli organismi ed enti di diretta collaborazione con il Ministero della Salute, possano partecipare alle trasmissioni televisive o radiofoniche e rilasciare interviste previa esplicita autorizzazione della propria struttura sanitaria di appartenenza".

Lo ha detto in una nota il deputato del gruppo Misto, Giorgio Trizzino. E ieri questo ordine del giorno è stato accolto dall'esecutivo. In pratica "possono fornire informazioni relative alle disposizioni sulla gestione dell'emergenza sanitaria in corso, tramite qualunque mezzo di comunicazione, previa esplicita autorizzazione della propria struttura sanitaria". Inutile dire che il tutto è stato 'preso male' dai medici che parlano di censura.