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Processo penale: la riforma Cartabia incassa il via libera (177 si e 24 no) del Senato. Il testo, che era già stato licenziato dalla Camera prima della pausa estiva, diventa quindi legge. Il governo Draghi centra dunque uno dei obiettivi più delicati della “road map” che dovrà condurre al Recovery fund, essendo stata la norma varata dalla Guardasigilli, per mesi, al centro di un duro braccio di ferro con il M5S che aveva rischiato di mandare in frantumi la maggioranza. Tra i punti fondamentali della riforma Cartabia spicca senz’altro la rimodulazione della prescrizione, che supera i vincoli dettati della legge Bonafede. Il ddl introduce il meccanismo dell’improcedibilità, per cui il processo si estingue alla scadenza di determinati termini di fase: due anni per l’Appello e uno per la Cassazione, prolungabili rispettivamente di un anno e di sei mesi per procedimenti ritenuti particolarmente complessi. Attribuisce inoltre al Parlamento la facoltà di dettare i “criteri generali” per l’esercizio dell’azione penale.