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Loro due sono, in questo momento, come probabilmente i più acerrimi nemici della politica italiana. Stiamo parlando del leader della Lega Matteo Salvini e del numero uno del MoVimento 5 Stelle. Non passa giorno che i due non si critichino a vicenda, utilizzando anche termini molto forti. Sono lontani tempi in cui governavano insieme l’esecutivo gialloverde, insomma. Ma di certo entrambi oggi non se la passano benissimo: l’esponente del Carroccio sembra aver perso smalto e anche parte della Lega sembra averlo in pratica abbandonato, mentre l’avvocato del ‘popolo’ non ha mai fatto breccia nel cuore dei grillini (soprattutto del capo supremo, il comico Beppe) e le sue continue gaffe con aiutano di certo. E dunque, secondo alcune indiscrezioni (riportate dal quotidiano 'La Stampa'), il futuro dei due partiti potrebbe in breve tempo finire in mani altrui. Insomma, più che battibeccare tra di loro, Salvini e Conte dovrebbero voltarsi intorno e vedere cosa sta succedendo? Per esempio, sembrerebbe che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si veda abbastanza spesso negli ultimi tempi, lontani da occhi indiscreti, con Giancarlo Giorgetti, il numero due della Lega che da qualche mese sembrerebbe essere lontano dalla politica adottata da Salvini sul tema della campagna vaccinale (leggasi obbligatorietà e Green pass). Già, perché il leader di via Bellerio sembra essere più interessato a seguire il populismo dilagante in Italia (leggasi no-vax) a differenza degli imprenditori del Nord (gli elettori della Lega, favorevoli per esempio all’obbligatorietà vaccinale) che chiedono di essere ascoltati. E dunque Di Maio? A lui non dispiacerebbe avvicinarsi a una Lega moderata (rappresentata appunto da Giorgetti) con il personaleobiettivo di farsi promotore di una sorta di Lega (o Movimento) del Sud. In pratica, una sorta di divisione del BelPaese. Inutile dire che a Conte queste voci siano giunte e forse alcuni segnali di nervosismo mostrati in corso della campagna elettorale per le amministrative denotano un suo certo malcontento della situazione, accentuato dal fatto che la probabile debacle alle urne lo sottoporrà a nuove e pesanti critiche. Soprattutto bisognerà vedere come Grillo commenterà il responso del voto che, a oggi, secondo i sondaggi, sarà molto negativo per la galassia pentastellata. C’è chi scommette di un duro attacco dal guru della serie “l’avevo detto che non era all’altezza di guidare il MoVimento”. Ultima cosa. È risaputo che comunque Di Maio è anche impegnato per rinforzare l’asse del M5S con il Pd, ma la politica è l’arte del compromesso e il potere è sempre il potere. Della serie ‘mors tua’ (cari Conte e Salvini) vita mea (firmato Di Maio e Giorgetti).