(foto: depositphotos)
di Michele Schiavone
Per le elezioni amministrative (regionali e legislative) la costituzione italiana riconosce la partecipazione universale delle cittadine e dei cittadini anche se domiciliati fuori dai paesi di residenza ;
Per le elezioni dei Com.It.Es. che determinano la rappresentanza territoriale dei nostri connazionali all’estero- e quindi sono similari a quelle amministrative – per partecipare al voto bisogna registrarsi preventivamente sulle liste elettorali dei consolati e successivamente votare per corrispondenza.
In entrambi i casi le spese per l’invio della cartolina elettorale per gli aventi diritto sono identiche.
Nel primo caso la partecipazione dall’estero è irrisoria, nel secondo – la partecipazione viene compressa anche per contenere la spesa.
Domanda: Quando tempo servirà ancora per affermare l’universalità del voto e permettere a tutti gli italiani di scegliere i propri rappresentanti allo stesso modo?
Risposta: Il Parlamento e il governo dedichino il tempo necessario per omologare le procedure e le modalità di voto.
Una democrazia a doppia velocità estranea e riduce i diritti di cittadinanza e quelli politici.