(Foto tratta da Flickr)

di Franco Esposito

Fino ad un certo punto della sua variegatissima vita, l'Avvocato non ne perdeva una, di estati a Villa Fiat. Godeva del sole e dell'aria per un mese almeno nella dimora di rappresentanza degli Agnelli in Versilia. A Forte dei Marmi. L'Avvocato Gianni ha lasciato questo mondo ormai da lungo tempo e pure la villa in Versilia oggi è tutta un'altra cosa. Frequentata, ovviamente, anche da Umberto Agnelli, luogo d'incontro dei manager del Lingotto e di cospicui personaggi del mondo dell'arte, dello spettacolo e dello sport, la villa non è più di proprietà della famiglia Agnelli. È stata venduta a trenta milioni di euro. 

Si è chiusa un'epoca, la bella epoque degli Agnelli e della Fiat. Il prezzo di vendita, trenta milioni di euro, fa immediatamente pensare a una dimora di grande prestigio. Una sorta di reggia o quasi. Ma a differenza di villa Costanza, sul Lungomare di Forte dei Marmi, dove la famiglia Agnelli trascorse le vacanze estive per più di trent'anni, trasformata in un hotel di lusso, l'Augustus, villa Anna o villa Fiat è meno conosciuta. Parimenti sontuosa, però. 

La famiglia torinese l'ha venduta diverso tempo fa. Primo acquirente una società di imprenditori pratesi del settore conciario, la Picchi spa Prato. Ora sta per passare nuovamente di mano. Il prestigioso immobile di mille metri quadrati immersi nel verde di Roma Imperiale è frequentato da sempre dal bel mondo. Gli eleganti abituali clienti appartengono al gotha degli industriali italiani e stranieri. 

L'ex villa Fiat sta per essere acquistata da un banchiere italo-svizzero. La trattativa è in fase avviatissima, praticamente conclusa. Deve essere solo formalizzato l'accordo. Nel mese di agosto lo stesso bancario ha comprato una villa confinante con villa Anna, di proprietà della famiglia Dompè, dell'omonima azienda farmaceutica milanese. 

In quanto a disponibilità, il banchiere-svizzero pare non avere problemi di alcun tipo. La villa, in posizione piuttosto appartata, non è facile da trovare, in via Carrà, nel dedalo di stradine tutte uguali. I posti amati e frequentati d'estate oltre che dai Moratti e dagli Agnelli dalle famiglie più ricche dell'imprenditoria italiana e russa. L'immobile è importante, e su questo non vi sono dubbi. Dispone, tutt'intorno, di un parco con piscina di cinquemila metri quadrati, impreziosito da alberi di alto fusto, monumentali. 

Tredici camere e diciassette bagni, saloni e vetrate di pazzesca eleganza la rendono di grande e indubitabile prestigio. Ma la cosa più curiosa è che di villa Anna si è saputo sempre molto poco. Quasi nulla. Il grande e inviolabile segreto degli Agnelli, per anni e anni.  

A Forte dei Marmi si racconta che quando gli Agnelli erano di casa in Versilia la villa venisse usata coma una sorta di dimora di rappresentanza. Sembra proprio, e capitava spesso, di vedere manager della Fiat arrivare in via Carrà nella seconda residenza estiva della famiglia, utilizzata come festoso punto-riunioni per l'estate. Ospiti graditi dirigenti e manager Fiat. 

Un luogo d'incontro dove gli Agnelli, nelle calde estati italiane e rivierasche, accoglievano soprattutto famosi uomini d'affari. Villa Anna, sul prolungamento di via Fiume, per anni, ha funzionato da buen ritiro degli altissimi dirigenti di casa Fiat. Compreso Umberto Agnelli, presente in Versilia sempre molto volentieri, con grande gioia. 

Nel 2005 l'edificio è stato affidato a un'agenzia immobiliare internazionale impegnata nella vendita di immobili di lusso. Dimore prestigiose poi messe all'incanto vendita sul mercato estero. I diritti sono stati rilevati da una società immobiliare toscana, la Messini srl. Si deve ad essa l'avviamento di una serie di lavori di ristrutturazione. La situazione in seguito è precipitata.  

Ricordano a Forte dei Marmi. Il lungo distacco dalla Versilia fu voluto proprio dall'Avvocato. Laddove gli Agnelli erano tornati ad investire sulla località turistica, fino a quando uno di loro ha mantenuto la presidenza della Juventus. La barra a dritta nelle mani degli Agnelli, in ogni caso sempiterni, immortali alla guida del club bianconero. La squadra italiana col maggior seguito di tifosi nel mondo. 

Nel 1970 l'Avvocato vendette al Maschietto a duecento metri da villa Costanza, dal nome della moglie dell'ammiraglio Morin, che l'aveva fatta costruire alla fine dell'Ottocento. Il luogo dove si era consumato l'amore tra mamma Virginia e Curzio Malaparte. Una ferita grave, lacerante, seguita da un netto e decisivo addio a quel luogo di vacanza (e di amore e peccato): Gianni Agnelli decise di non mettere più piede in quel posto. Una rinuncia pesante, secca, mai più rimossa, a quel luogo dove aveva trascorso i momenti dell'infanzia e della gioventù. Quegli anni raccontati in "Vestivamo alla marinara".