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Seggi chiusi, in Italia, alle ore 15: si è votato, ieri ed oggi, in 65 Comuni, dove circa 5 milioni di cittadini sono stati chiamati alle urne per i ballottaggi delle comunali, distribuiti in 15 regioni a statuto ordinario, oltre al Friuli Venezia Giulia.

VIA ALLO SPOGLIO
Ora tocca allo spoglio delle schede. Fari puntati soprattutto sulle sfide di Roma, Torino e Trieste, tra i 10 capoluoghi di provincia chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e dove la sfida era tra candidati di centrodestra e centrosinistra. Si è votato, infatti, per l’elezione del sindaco, anche a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.

A TORINO VINCE LO RUSSO
Stefano Lo Russo ha avuto la meglio su Paolo Damilano (centrodestra): secondo un'elaborazione Agi-Youtrend il candidato di centrosinistra ha ottenuto il 59,23% dei consensi contro il 40,77% del suo avversario.

A ROMA GUALTIERI PRIMO
Centrosinistra nettamente avanti anche a Roma dove Roberto Gualtieri ha ottenuto il 60,13% dei voti. Il candidato di centrosinistra è il nuovo sindaco della Capitale. Ampio il suo vantaggio su Enrico Michetti attualmente al 39,87%.

TRIESTE: VINCE DIPIAZZA (FI)
A Trieste, invece, il primo exit poll Opinio aveva messo il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza, sindaco uscente di marca forzista, e quello del centrosinistra Francesco Russo in perfetta parità. Tuttavia, con il passare del tempo (e lo spoglio delle schede) Di Piazza ha accumulato un notevole vantaggio, guadagnando il 51,29% dei consensi contro il 48,71% dello sfidante.

CINQUE CAPOLUOGHI AL CENTROSINISTRA
Oltre a Milano, Bologna e Napoli, già conquistate al primo turno, le "fasce tricolori" di Roma e Torino saranno dunque di centrosinistra. Trieste al centrodestra.

CROLLO DELL'AFFLUENZA
Al di là del verdetto dell'urna, a far discutere, in ogni caso, è il dato dell'affluenza, tra i più bassi in assoluto delle ultime tornate. A Roma si è, infatti recato ai seggi il 30,87% degli aventi diritto, a Torino l'affluenza ha toccato il 32,61%; basso il dato anche a Trieste dove ha votato il 31,39%. Dati più o meno confermati (al ribasso) anche negli altri capoluoghi. Complessivamente, l'affluenza al voto per i ballottaggi è stata del 48,40%. Al primo turno aveva votato il 54,71% contro il precedente: 66,19%. A conti fatti ha votato molto meno di un elettore su due.

MELONI (FDI) AMMETTE SCONFITTA: "MA NON E' DEBACLE"
Il "centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città. Ma da qui a parlare di debacle ce ne passa", ha commentato Giorgia Meloni, leader di Fdi, sottolineando come "la vera debacle sia quella dei 5 stelle sulle cui spoglie il Pd sta festeggiando". La parlamentare romana ha in ogni caso ammesso che serve "una riflessione approfondita del centrodestra” ma anche che "la sinistra ha trasformato questa campagna in una lotta nel fango e l'ha fatto criminalizzando l'avversario, cercando di rendere impresentabile l'altro ritirando fuori slogan degli anni 70".

SALVINI (LEGA) NON SI FASCIA LA TESTA
In Lombardia "passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa" ha invece commentato, a caldo, il leader della Lega, Matteo Salvini secondo il quale quella appena conclusa è stata, in ogni caso, una "campagna surreale a inseguire i fascisti che ci sono solo sui libri di storia". "Se uno viene eletto sindaco dalla minoranza di una minoranza, è un problema, per la democrazia", ha rimarcato ancora Salvini.

LETTA (PD): "ESITO VOTO RAFFORZA GOVERNO"
"Un risultato clamoroso e importante ovunque, in tutta Italia. Abbiamo vinto sia quando la destra ha sbagliato che quando ha azzeccato i candidati" ha detto, dal canto suo, il segretario del Pd Enrico Letta. "Ho sentito Salvini che raccontava una vittoria del centrodestra, pensavo fossero immagini di archivio" ha poi aggiunto il leader del Nazareno secondo cui "l'esito del voto rafforza il governo Draghi. Al Pd converrebbero le elezioni subito, ma prima l'interesse nazionale".

DI MAIO "GLISSA" SUL KO GRILLINO
A Roma, Torino e in altre città italiane i cittadini "hanno scelto e ai neo sindaci va un grosso in bocca al lupo per l'impegno che li aspetta da qui ai prossimi anni". Lo ha detto il ministro degli Esteri ed ex reggente del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, evitando di commentare il pessimo risultato dei pentastellati alle urne e limitandosi a rivolgere un "ringraziamento speciale alle nostre due sindache uscenti, Virginia Raggi e Chiara Appendino, "per il lavoro svolto". Ora, ha rilanciato l'ex vicepremier, "occorre remare, compatti, nella stessa direzione per il rilancio del Paese".

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