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Certo, si vota anche oggi fino alle 15. Ma di certo nei ballottaggi delle Amministrative si è potuto notare senza possibilità di essere smentiti che gli italiani hanno preferito fare altro. Come disertare le urne appunto, ancor di più rispetto al primo turno. Soprattutto le periferie hanno preferito astenersi. Insomma, un segnale di grande sfiducia nei confronti dei politicanti tricolori. Ha vinto, quindi, l’astensionismo. Dopo l’ultimo aggiornamento fornito dal Viminale alle ore 23, l’affluenza alle urne era al 39,45%. Due settimane fa, allo stesso orario, la percentuale era del 46,84%. Conti alla mano, stiamo parlando di qualcosa come 7 punti in meno. Riflettori puntati in particolare su Roma, con 2,3 milioni di elettori, di cui per ora ha votato uno su quattro (-4%). La scheda non è più il lenzuolo con 22 candidati: a conclusione di una campagna elettorale decisamente calda sono in corsa Roberto Gualtieri (27,03% al primo turno) del Centrosinistra ed Enrico Michetti (30,14%) per il Centrodestra. Altro confronto di rilievo è quello di Torino fra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43,86%, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che si è fermato al 38,9% due settimane fa, quando si registrò un record negativo di affluenza, al 48,08%: rispetto al primo turno per ora il calo è del 4%, con dati più marcati nelle periferie. L'affluenza è in calo del 2% a Trieste, dove il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza, partiva in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (46,92% contro 31,65%), e il dato è simile a Varese (dove ha votato il 33%), città 'emblemà della Lega che, con Matteo Bianchi, sfida il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto da una coalizione Pd-M5s. Ricordiamo che c’è tempo fino a oggi alle 15 per votare per eleggere i sindaci di 65 Comuni, inclusi 10 capoluoghi di provincia: oltre le già citate, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza