Mario Draghi (foto Depositphotos)

di Stefano Ghionni

Piccolo schiaffo alla Lega: “quota 100”, uno degli storici cavalli di battaglia del Carroccio sul fronte pensionistico, rischia di finire presto in soffitta. Lo ha fatto intendere, chiaramente, ieri, il premier Mario Draghi, affrontando l'argomento al termine del Consiglio europeo di Bruxelles e ribadendo di aver sempre detto di essere contrario al meccanismo di calcolo messo a punto dagli esponenti del partito di via Bellerio durante il primo governo gialloverde ed in base al quale si ha la possibilità di andare in pensione a 62 anni, se si posseggono almeno 38 anni di contributi (si chiama, appunto, quota 100 proprio perché per andare in pensione la somma tra contributi ed età deve dare almeno 100).

“Il tema delle pensioni – ha spiegato il presidente del Consiglio - è oggetto di discussione della legge di bilancio”. Quota cento? “La legge non verrà rinnovata fra tre anni, ma occorre assicurare una gradualità nel passaggio verso la normalità" ha aggiunto, mandando un chiaro avviso al partito di Salvini. Quanto al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), l’ex numero uno della Bce ha annunciato un decreto a breve per snellire ulteriormente l'iter. In particolare, ha specificato, il decreto servirà a rimuovere gli impedimenti a realizzare il Recovery plan.

"Non abbiamo alcun ritardo sul Pnrr. Intendiamo rispettare gli appuntamenti e i nostri partner sono molto contenti del nostro lavoro sul Pnrr. Non c'è alcuna preoccupazione ma occorre andare avanti con gli impegni presi" ha quindi precisato. "I due mesi tra ora e la fine di dicembre sono mesi in cui ci attendiamo molta attività da parte non solo del governo e dei ministeri, ma anche di quelli che sono i maggiori enti attuatori: Comuni e Regioni. Dovranno uscire i bandi a novembre", ha osservato ancora il primo inquilino di Palazzo Chigi.

Quindi spazio all'emergenza Covid e alla correlata campagna vaccinale. Sulla terza dose Draghi ha rilanciato che "servirà per certe categorie". "Ciò che è importante è che la campagna di vaccinazione continui ad andare bene. Noi abbiamo vaccinato di più di altri Paesi Ue e a dispetto dell'Inghilterra abbiamo mantenuto anche le cautele", ha concluso.