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“Non siamo ancora lontanamente usciti dalla pandemia. In Italia siamo stati eroici, straordinari, abbiamo preso misure durissime che erano impensabili. Gli altri ci guardavano come matti, ci ritenevano emotivi, ci prendevano quasi in giro. In quel momento abbiamo guidato il mondo e chi ci ha seguito ha avuto meno danni. Poi abbiamo avuto la seconda e terza ondata che erano evitabili e l’abbiamo pagata con 70mila morti, e lì siamo stati pessimi”. Così Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’università Cattolica del Sacro Cuore e consigliere scientifico del ministro della Salute Speranza, intervenendo al ‘Forum sistema salute’ a Firenze. Ma cosa ci aspetta ora? Secondo Ricciardi “certamente ci sarà un aumento dei casi tra l’autunno e l’inverno, ma non sarà drammatico, sarà gestibile: soprattutto ci approcceremo alla terza dose, come stiamo facendo, per i più fragili”. Il professore ha poi promosso la strategia del governo presieduto da Mario Draghi: “Bisogna dare atto a lui e al ministro della Salute Roberto Speranza che hanno continuato a promuovere l’evidenza scientifica alla base delle decisioni e ora siamo tra i migliori al mondo perchè non ci basiamo solo sulla vaccinazione e sulle misure restrittive, ma è l’insieme delle misure che va adottato”. Sul tema più generale della salute e dell’ambiente, Ricciardi ha rivolto un appello: “I giovani devono svegliarsi e scendere in piazza per tutta una serie di istanze. Lo stanno facendo solo gli adolescenti con Greta. Il momento è drammatico ma la gente pensa alle vacanze, ad andare a sciare. Bisogna darsi una svegliata, i giovani, i ventenni, i trentenni mi sembrano letargici e invece ne va della loro vita”.