(Foto Depositphotos)

Speranza: “L’uso delle mascherine al chiuso resta necessario”

di STEFANO GHIONNI

I numeri, come sappiamo, sono in peggioramento anche in Italia. Chiaro è che a questo punto bisogna in ogni modo evitare la quarta ondata che porterebbe danni incalcolabili. Sotto ogni punto di vista. E per questo motivo il governo presieduto da Mario Draghi è quello di affrontare una nuova emergenza con il pugno di ferro, come fatto fino a questo momento. Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha ribadito che l’esecutivo andrà avanti per la propria strada, prendendo via via decisioni in base all’evidenza della scienza. Come è giusto che sia, senza piegarsi al populismo. Speranza, ospite della trasmissione ‘’Mezz’ora in +’ su Rai3, ha parlato della proroga dello stato d’emergenza che sarà prorogato se necessario: “Lo decideremo nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza e non avremo alcun timore a proseguire su questa strada. Ricordo che a oggi la curva è in risalita, soprattutto in quei Paesi che hanno vaccinazione bassa, risale anche in altri Paesi e in maniera più contenuta anche in Italia, nelle ultime settimane. E quindi serve attenzione, facciamo un passo alla volta, ponderiamo un passo alla volta le scelte che dovremo compiere”. Anche per il ministro, comunque, c’è la necessità di accelerare la campagna vaccinale ovunque, senza lasciare indietro nessun Paese: “Non possiamo accettare una diseguaglianza nell’accesso ai vaccini e questa è una consapevolezza che ho trovato anche negli altri ministri della Salute, nell’incontro avuto nei giorni scorsi. Lasciare tanti posti nel mondo senza vaccini sarebbe un errore sanitario, favorirebbe quindi lo sviluppo delle varianti”. Speranza però ha insistito sull’osservanza di tutte le misure di precauzione: “Dobbiamo continuare a usare le mascherine sia al chiuso che all’aperto dove ci sono situazioni rischiose. La vaccinazione alta ci mette al riparo dalle immagini che vediamo arrivare dall’est Europa. Lo scudo della vaccinazione ci proteggerà anche nei mesi a venire ma va accompagnato da altre misure, a esempio le mascherine al chiuso sono ancora necessarie”. Per Speranza, infine, un tasso di vaccinazione alto “ci mette al riparo dalle immagini drammatiche che vediamo arrivare da alcuni Paesi dell’Est Europa”.