Il numero, fornito dalla Johns Hopkins University sulla base dei dati in tempo reale elaborati dal Center for Systems Science and Engineering (CSSE), è pazzesco: sono cinque milioni le vittime in tutto il mondo a causa del Coronavirus (5.003.021 per la precisione, a ieri), con qualcosa come 246.889.6611 contagi. Occhio, però. Perché secondo gli esperti la cifra dei decessi è addirittura da considerarsi sottostimata, perché ci sono alcuni Paesi (Africa e India su tutti) che non hanno un accurato sistema di monitoraggio.

Anzi, secondo l’epidemiologo Denis Nash le morti potrebbero essere anche il doppio. Tutto questo, in meno di due anni, da quando la pandemia ha cambiato la vita di tutti. A livello planetario, la morte a causa del Covid-19 è la terza, dopo malattie cardiache e infarti. La triste classifica dei continenti per numeri assoluti vede le Americhe al primo posto con 2.266.815 decessi, seguite dall’Europa con 1.379.920, dall’Asia con 1.072.213. In Africa si sono registrati finora 216.840 decessi e in Oceania 3.806.

In America, i Paesi che hanno registrato più vittime sono Stati Uniti (746.289), Brasile (607.824), Messico (288.365), Perù 200.246. Situazione delicata anche in Argentina con 115.950 vittime e qualcosa come 5.288.807 infezioni. Andando nello specifico, in Uruguay i morti sono stati 6.078 con 393.899 contagi. Nel vicino Paraguay, 16.247 i decessi. In Italia, più di 130mila le vittime.

Curiosità: nelle Solomon Island appena 20 i casi e nessun morto, a Samoa un solo contagiato. In totale, sono state somministrate nel mondo quasi sette miliardi di dosi di vaccino (6,94 miliardi). Nell’ultimo mese il totale dei decessi è pari a 197mila unità.