Cortei No Green Pass, in arrivo la stretta del ministero dell'Interno. I sabati No Vax infatti tolgono ai commercianti fino al 30% del guadagno stimato in condizioni "normali". L'ipotesi è quella di sostituire le manifestazioni con i sit-in. E di spostare tutti gli appuntamenti fuori dai centri storici.

Il piano del Viminale: i cortei No Green Pass del sabato potrebbero diventare semplici sit-in e spostarsi fuori dai centri storici. Non solo, potrebbe arrivare anche l'obbligo di mascherina. Uno smacco vero e proprio per chi arriva a negare l'esistenza del Covid.

Non c'è solo il problema del traffico, degli ingorghi, dei mancati guadagni dei commercianti, ma anche una questione sanitaria. Oggi una delle città che registra più casi della media nazionale è Trieste. Guarda caso la città teatro della grande protesta dei portuali qualche settimana fa. Una manifestazione divenuta già simbolo tra No Vax e compagnia bella.

La protesta dei commercianti contro i cortei del sabato - A Milano, Confcommercio ha deciso di lanciare una petizione su change.org per fermare "cortei ripetitivi che spesso non rispettano le regole" e che provocano grandi danni economici. Secondo l'associazione, solo per i commercianti di corso Buenos Aires e solo negli ultimi tre sabati, ammonta a oltre 10 milioni di euro il calo di fatturato di negozi, bar e ristoranti nelle ore interessate dalle manifestazioni no Green pass. Che da 15 settimane di fila si ripetono in città.

"Sull'appello sono senz'altro d'accordo" ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala, spiegando che "tanti segnalano anche la possibilità di fare una contromanifestazione su cui – ha aggiunto – ho più perplessità, evitiamo ulteriori tensioni, non mi sembra il caso in questo momento ". Per quanto riguarda Confcommercio, "ho parlato con alcuni rappresentanti e sono molto preoccupati perché si avvicina il Natale che per i loro associati è il momento più propizio, li capisco".