Alok Sharma (Depositphotos)

Trovato l’accordo sul clima alla Cop26 di Glasgow, che ha visto la partecipazione di circa 200 Paesi. Un’intesa raggiunta in zona Cesarini, con l’India che ha puntato i piedi sul carbone ottenendo misure più annacquate nella stesura finale del testo. E’ infatti riuscita a far sostituire la parola “eliminazione graduale” con “riduzione graduale”.

Lo stesso presidente della Cop26, Alok Sharma, si è detto “profondamente dispiaciuto” per quanto accaduto. La lotta ai cambiamenti climatici, dunque, si avvale di un nuovo patto. L’obiettivo? Limitare a 1,5 gradi il riscaldamento globale rispetto all’era preindustriale. Ed è un passo avanti rispetto all’accordo di Parigi.

Ma c’è chi storce il naso. In particolare, i Paesi in via di sviluppo. Che, pur votando quasi tutti a favore, denunciano i mancati aiuti da parte dei Paesi ricchi per i danni causati dal cambiamento climatico.

GRETA NON CI STA: