Gente d'Italia

Brogli elettorali, sui media del mondo: si parla dello scandalo e della petizione

Un enorme successo. La petizione presentata da 'La Gente d'Italia' sulla piattaforma Change.org sta riscontrando consensi da tutte le parti del mondo. E non potrebbe essere altrimenti, dato che in gioco c'è la democrazia e in pratica il futuro del voto degli italiani all'estero. Che deve essere una cosa seria, al di sopra di ogni sospetto e di qualsiasi voglia broglio elettorale.

E di certo la nostra iniziativa, e l'intera vicenda, stanno man mano prendendo spazio all'interno dei media di tutto il pianeta, lanciando 'la notizia' ognuno ai propri lettori. Anche perché, diciamocela tutta, la notizia c'è tutta ed è giusto che venga divulgata quanto più possibile affinché tutti possano farsi idea dello scempio che sta avvenendo. Uno dei quotidiani più autorevoli d'Italia, 'La Repubblica', ha dato ampio risalto alla storia con un titolo che in pratica sintetizza questo triste avvenimento di cronaca: 'Eletto con 2 mila schede taroccate: il Senato lo salva'.

Il tema è finito anche sulle cronache del 'Fatto Quotidiano' che di certo non è stato (giustamente) tenero ('Brogli per eleggere il senatore Adriano Cario, ma la giunta lo salva (anche) con i voti M5s. Letta infuriato chiama in causa Conte'). E poi ancora Today, CN24TV e tanti altri mezzi d'informazione non si sono fatti sfuggire la notizia. Ma sono davvero innumerevoli i portali che hanno dato voce al nostro appello, come per esempio 'La Voce Torino' ('Firma anche tu la petizione degli Italiani all'estero su Adriano Cario'). Eco all'iniziativa anche da uno dei giornali storici della Campania, 'Il Roma' (Voto italiani all'estero, petizione lanciata da La Gente d'Italia').

Anche l'agenzia di stampa uruguaiana uy.press ha voluto divulgare la notizia ('Llamamiento del pueblo de Italia a los senadores de la Repùblica Italiana'). Pure in Puglia, grazie al quotidiano 'Taranto Buonasera', la notizia è arrivata ('Appello per la legalità del voto all'estero degli italiani'). Da domani pubblicheremo i nomi di chi ha firmato la nostra petizione.

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