Ne siamo convinti. Gli italiani all’estero meritano di essere trattati alla pari con chi nello Stivale ci vive. Ma forse, più che altro, devono avere pari dignità. La vergognosa vicenda della settimana scorsa che ha visto coinvolti alcuni senatori della Giunta per le elezioni del Senato che ha convalidato l’elezione del senatore Adriano Cario nonostante le pesantissime accuse di brogli elettorali (non dimentichiamo che le perizie hanno confermato la manomissione di varie schede elettorali) non può terminare a tarallucci e vino. Per questo motivo questo giornale lancerà fra poco una petizione sulla piattaforma Change.org affinché tutti possano apporre la propria firma chiedendo al Senato della Repubblica di rivedere la decisione presa. Che, in pratica, certifica che il broglio, all’interno di un’elezione, è accettato. Un caso più unico che raro, che però dimostra come non ci sia rispetto per chi vota dall’estero. Parlando con tanti connazionali, il senso che è venuto fuori da questa grottesca storia è uno: ci danno il contentino, ci fanno votare, ma poi è come se a essere eletti sono persone già decise a tavolino da parte dei palazzi del potere di Roma. ‘La Gente d’Italia’ si appella dunque a tutti i partiti, senza nessuna distinzione di colore, dal Pd alla Lega, da Fratelli d’Italia a Forza Italia per esempio. Chiederemo peró anche a persone della cultura, dell’economia, ma soprattutto alle persone comuni, di ‘lavorare’ tutti insieme affinché il governo italico possa rinsavire da una topica colossale. È un appello, in primis, per un ritorno della legalità. Ma nello stesso tempo a ridare dignità a chi vive e lavora all’estero, che oramai conta come il due di picche. Basta brogli, basta voti che non servono a niente. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: la nostra non è una battaglia personale contro Cario (probabilmente entrato in un gioco più grande di lui). ‘La Gente d’Italia’, insomma, si fa promotore di questa iniziativa che ha un obiettivo ben preciso: far valere la democrazia e il peso dei connazionali che vivono al di fuori del BelPaese. Altrimenti, lo ribadiamo ancora una volta, il voto degli italiani all’estero andrebbe ripensato. Seriamente. E ci appelliamo anche a Voi, cari Lettori: firmate la petizione. Facciamoci sentire. Gente d'Italia si è fatto promotore di questa petizione.

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