di ROBERTO ZANNI
Il mistero della campana di Cristoforo Colombo continua. Doveva essere messa all’asta il 19 novembre, ma all’ultimo momento il rinvio al 7 dicembre. “Non siamo in tempo” aveva spiegato un portavoce di Roberto Mazzara, il proprietario. “Ma diverse persone si sono interessate all’evento in seguito a una vasta campagna portata avanti su Facebook – aveva continuato – vogliamo essere sicuri che possano partecipare”. Ma una settimana dopo ecco un’altra versione, questa volta completamente differente che rimette in dubbio tutto. “Non venderò la campana di Colombo – le parole dello stesso Mazzara in una intervista rilasciata a La Stampa – l’asta è in programma il 7 dicembre a Miami, ma finora non ho ricevuto nessuna offerta: perchè in America adesso Colombo è un tabù. Anzi mi hanno offerto due milioni di dollari per distruggerla”. Sembra proprio una storia maledetta quella della campana che secondo le ricerche e i documenti presentati era lì sul ponte della Santa Maria al momento della scoperta dell’America. Poi ritrovata da Mazzara, che si definisce un ufficiale della Marina Militare in congedo, anche se preferisce non dare troppa pubblicità alla sua carriera. “Facevo parte di un corpo speciale, di me negli archivi non si troverà nulla”. Ma non è Mazzara in questo momento di cui si sta parlando, ma di quella campana i cui rintocchi sarebbero risuonati sull’ammiraglia di Cristoforo Colombo, ma che poi venne ritrovata sulla San Salvador, altro galeone spagnolo, affondato anni dopo al largo delle coste del Portogallo. Grazie a Mazzara, che poi la recuperò, si trovò la storia lunga oltre 500 anni (la più antica campana da nave ancora esistente al mondo). Ma non è la prima volta che l’asta, che avrebbe dovuto trovare un nuovo proprietario per quel reperto così speciale, viene bloccata: era in programma anche il 17 febbraio 2003, in Spagna, a Madrid, ma allora intervenne direttamente il Governo del Portogallo che ne rivendicava la proprietà accusando Mazzara addirittura di furto. Finì, dopo una lunga storia per certi versi controversa, con la campana che tornò nelle mani di Mazzara: come? Ha garantito che lo racconterà in un nuovo libro. Così dalla Spagna, non si sa ancora esattamente attraverso quali strade, eccoci a Miami dove il preziosissimo reperto si troverebbe dal 2006 e una nuova asta (in un luogo segreto) con una valutazione che secondo gli esperti tocca i 100 milioni di dollari. Una enorme fortuna che però, per il clima inquinato della politica più cieca che si è creato negli Stati Uniti, potrebbe essere già svanita nel nulla. Davvero non è arrivata finora nessuna offerta? Si tratta solo di un modo, certo particolare, per creare un’attesa diversa? Oppure così si possono sviare le eventuali proteste di chi cerca, testardamente, di cambiare la storia? O magari anche minacce? Perchè negli Stati Uniti rimuovono e abbattono tutti i monumenti che non vanno d’accordo con la woke&cancel culture: ultimo esempio addirittura una statua di Thomas Jefferson, uno dei Founding Fathers degli Stati Uniti, che è stata sfrattata dalla City Hall di New York per volontà e gioia di un gruppo di analfabeti commissari della città guidati da Bill de Blasio, il peggior sindaco (per fortuna dei newyorkesi sta per concludere il mandato) mai visto nella Big Apple (e anche finto italiano, il suo vero nome è Warren Wilhelm Jr.). Ecco allora che un’asta con Cristoforo Colombo protagonista adesso può rappresentare una pubblicità che qualsiasi interessato acquirente sicuramente preferisce evitare. Il silenzio a volte paga di più.