Mario Draghi (foto depositphotos)

Salvini: "Chiederò al presidente del Consiglio di aprire al nucleare green"

Prenderanno il via oggi le consultazioni del governo Draghi per discutere della prossima manovra. Uno degli appuntamenti più attesi è sicuramente quello con il leader della Lega Matteo Salvini. La delegazione della Lega fa sapere che chiederà ufficialmente al premier di discutere, apertamente e senza preconcetti, della possibilità di introdurre nel paese un nucleare green, “Torniamo a parlare di nucleare pulito di ultima generazione, sicuro e green”, spiega, infatti, Salvini. Nel colloquio, inoltre è intenzionato ad affrontare l’argomento del reddito di cittadinanza, provvedimento da sempre ostico al carroccio. Secondo Matteo Salvini, infatti, le risorse impiegate nel reddito dovrebbe essere dirottate per bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas. “Servono miliardi, subito, per bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas, il resto può aspettare - dice Salvini - Impensabile regalare 9 miliardi a troppi furbi ed evasori col Reddito di Cittadinanza, aiutiamo famiglie e imprese che pagano il doppio per luce e gas”. Non si sono fatte ovviamente attendere le critiche alle affermazioni di Salvini, che ha toccato due questioni spinose, come reddito e nucleare. Sul reddito, a rispondere è ovviamente il Movimento cinque Stelle, fautore del provvedimento. “Una porcheria”, l’ha definita infatti Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera. “La proposta di Salvini non e' una proposta di politica economica, ma un modo per alimentare la guerra tra poveri e far azzannare le persone tra loro. Non so come chiamarla, se non una porcheria. Ovviamente non e' venuto in mente a Salvini e ai suoi di proporre strumenti seri per combattere l'evasione fiscale e recuperare in questo modo risorse necessarie per il Paese”. Sul nucleare a rispondere è, invece, il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, “Salvini chiede il nucleare green, che non esiste, che essendo un'energia costosissima porterebbe lo Stato ad essere fortemente indebitato considerato che i francesi per costruire la centrale di Flammanville , i cui lavori iniziati nel 2007 non sono ancora terminati, hanno speso oltre 20 miliardi di euro: altro che riduzione delle bollette, avremmo il costo dell'energia raddoppiato con la la ricetta Salvini”.