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C'erano una volta i 5Stelle, quelli del vaffa day, del mai col Pd e col Pdl - salvo poi farci due governi assieme - e del no alla Tav. Quelli che strizzavano l'occhio ai gilet gialli. Sembrano secoli fa, ma parliamo di appena due anni fa. Per la precisione del 5 febbraio 2019 quando l'attuale ministro degli Esteri insieme con Alessandro Di Battista si recò in Francia per incontrare la galassia dei gilet gialli. Ebbene, intervenuto in occasione della Festa dell'ottimismo organizzata dal quotidiano "Il Foglio", il titolare della Farnesina non si è nascosto ed ha fatto dietrofront. L'ennesimo di marca grillina di questi ultimi mesi. "Non ho nessun problema a mettere nero su bianco i miei errori del passato" ha detto. Ma c'è di più. Alla domanda se potesse votare alle elezioni presidenziali francesi, Giggino ha risposto: "Voterei per Macron". Sì, proprio quel presidente che per Di Maio lavorava "più per le lobby che per i cittadini". E la giravolta è servita.