(foto Depositphotos)

di Riccardo Gallo

Arenzano-Genova, sui binari un treno e nel treno un vagone, un vagone pieno di viaggiatori. Tra questi una donna di nome Giovanna Damonte. E tra questi anche una giovane coppia che ostentatamente e ostinatamente se ne sta senza mascherina. Mascherina imposta dalla legge e soprattutto dal rispetto per il prossimo. Starsene senza mascherina equivale a dire a chi viaggia con te che te ne freghi della sua salute, equivale a dire che il tuo comodo è tutto e il prossimo è niente.

La donna invita, richiama i due a mettersi la mascherina, ne offre una casomai non l'avessero con sé. Ne ricava in risposta scherno, diniego e percosse. Sì, i due senza mascherina la picchiano, in particolare la ragazza picchia. Ritengono sia stato violato, profanato l'unico tempio della loro unica religione di vita: il misero e miserevole idolatrare se stessi. Quindi picchiano chi ha osato ricordare loro che esiste un modo oltre se stessi.

Sono dei violenti, sono dei dementi ma soprattutto sono dei nemici del prossimo, anche del prossimo che siede loro accanto in quel vagone di treno. C'è di peggio in quel vagone della coppia che picchia perché invitata a mettersi la mascherina? Di peggio è difficile, ma la brava e comune gente che viaggia in quel vagone ci prova a mettersi in pari con quei due, in pari col peggio.

I due picchiano a lungo Giovanna Damonte e nessuno di quelli che stanno nel vagone interviene. La coppia di picchiatori non è armata e sono appunto due, nel vagone saranno in venti, anzi quaranta. Ma nessuno si muove. Viltà civile collettiva e anche tante singole meschine vigliaccherie. Ma soprattutto gente vigliacca, anche con se stessa. Non capiscono che quei due stanno picchiando anche loro e non solo Giovanna Damonte è la vittima.

Pestati sono anche loro, tutti. Ma il vagone di vigliacchi pensa di restarne fuori facendosi i fatti propri, pensa di restarne fuori mentre i senza mascherina pestano anche la loro salute. In altri tempi e con altra gente a bordo i senza mascherina picchiatori da quel vagone non sarebbero scesi senza danni.