di ROBERTO ZANNI
Il countdown, lo zero, il lancio. In quante occasioni il Kennedy Space Center in Florida ha vissuto questi momenti sempre emozionanti? E giovedì alle 7 di mattina ora italiana, l'1 di notte locale, si è assistito a una nuova 'prima volta'. Lo spazio infatti ha aperto le sue immense braccia per accogliere IXPE (lanciato con il vettore Falcon 9 di Space X) un satellite speciale, prima missione che sarà interamente dedicata allo studio dell'universo che durante i primi due anni di attività aprirà quella che è stata definita 'una nuova finestra astrofisica' effettuando, non era mai successo prima, 'misure altamente sensibili di polarizzazione da sorgenti celesti che emettono raggi X'. Principali target: nuclei galattici attivi, microquasar, pulsar e pulsar wind nebulae, magnetar, binarie nei raggi X, resti di supernova e centro galattico. Davvero un altro mondo.
Il Kennedy Space Center si trova in Florida
Ed è un mondo fantastico che sarà analizzato, studiato, grazie alla partnership tra la NASA (National Aeronautics and Space Administration), l'agenzia del governo federale USA e l'ASI, Agenzia Spaziale Italiana. Una collaborazione esclusiva che si servirà della tecnologia 'made in Italy' fornita da tre telescopi installati a bordo del satellite IXPE, finanziati da ASI e che sono stati sviluppati da un team composto da scienziati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). E in questo modo sarà possibile non solo misurare l'immagine e l'energia delle sorgenti celesti, ma anche ricavare, mai successo in precedenza, indicazioni dirette sulle caratteristiche dei campi elettromagnetici ad esse associate. Lo ha raccontato la website di ASI che ha anche riportato le impressioni di Giorgio Saccoccia, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana che era presente al lancio.
"NASA  e ASI, Stati Uniti e Italia - ha sottolineato - hanno una lunga tradizione di cooperazione bilaterale su missioni spaziali di successo e la IXPE rappresenta un altro esempio virtuoso della capacità italiana di lavorare con partner internazionali per la crescita delle attività spaziali a livello globale. Inoltre siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a consegnare puntualmente l'innovativa strumentazione scientifica di IXPE nonostante la sfida delle pandemia". L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INFN, è stato istituito l'8 agosto 1951 ed è l'istituto di ricerca italiano che promuove, coordina ed effettua la ricerca scientifica  nel campo della fisica nucleare, subnucleare e astroparticellare e delle interazioni fondamentali e svolge la propria attività attraverso quattro laboratori nazionali, venti sezioni universitarie e nove gruppi collegati.
L'Agenzia Spaziale Italiana è stata fondata nel 1988
L'Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF, ha visto la luce nel 1999 e rappresenta il principale ente di ricerca pubblico italiano per l'astronomia e l'astrofisica. Due istituti che, lavorando assieme all'Agenzia Spaziale Italiana (fondata nel 1988, ente governativo con il compito di predisporre e attuare la politica aerospaziale dell'Italia) attraverso la partnership con la NASA hanno messo le fondamenta per questo progetto assolutamente senza precedenti. "L'Italia ha realizzato il cuore della missione IXPE - ha ribadito Marco Tavani, presidente di INAF - sarà entusiasmante vederne i primi risultati: un momento atteso a lungo e che siamo sicuri non deluderà le aspettative".